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Gabriella Chmet

Gabriella Chmet

Agosto arriva tra frutteti maturi, sole rosso, mare e salsedine. Di notte accende il cielo di astri, di lune piene, di desideri sospirati. La Via Lattea è un tappeto di stelle che illumina il firmamento e la nostra anima.

L’Estate, finalmente. Zeffiro soffia sui campi, impertinente, agita i pensieri e i sensi; l’aria calda della sera, il profumo del grano maturo, del fieno falciato, nei campi dell’infanzia lontana con i suoi ricordi sbiaditi nel tempo.

Il Calendimaggio, Beltane, May Day, la vera festa della primavera ha storicamente come simbolo gli alberi. L’albero di maggio riflette la credenza degli antichi Celti nello spirito arboreo, nella venerazione della natura. Gli alberi erano divinità benefiche, dispensatori di vita, segni tangibili della nascita della terra. Vivere il loro contatto, adesso, significa inondarsi di forza vivificatrice, si stabilità e grande energia in grado di accompagnarci per tutto l’anno.

Ecco aprile, il mese della dea dell’amore Afrodite. Il momento più dolce e mite dell’anno, quando i fiori abbondano e l’erba diventa verde. Per gli antichi questo mese era dedicato alla fertilità femminile, all’amore, alla divina Flora, dea della primavera. Tutte noi donne possiamo sentirci dee in aprile, approfittando del sole e della natura per farci irradiare di positività.

 

Inizia marzo, il mese del risveglio della natura e dei contrasti. Per gli antichi era Martius, il mese del dio della guerra Marte che presiedeva le battaglie, nel mese in cui esse iniziavano. La guerra è nell’aria in marzo, le correnti fredde contrastano i raggi del sole che si fanno caldi, i profumi si mescolano in essenze folli e le nubi pesanti incombono. Lewis Grizzard diceva: la primavera è il risveglio della terra; i venti di marzo sono gli sbadigli di prima mattina. In questo pazzo mese la natura gioca con gli elementi, crea forme bizzarre di temperatura e luce, ci mette alla prova costantemente. Amare marzo è assai facile per un artista, vi ritrova l’essenza di se stesso, ma è altresì amabile per chiunque cerchi brio e un pizzico di follia nella propria vita.

Marzo capriccioso

Marzo capriccioso

A febbraio (“februare” in latino, “purificare” o “rimediare agli errori”) i Romani si dedicavano ai rituali di purificazione tenuti in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris. Era l’ultimo mese dell’anno romano, che a marzo avrebbe visto un nuovo inizio. La vita a febbraio comincia a muoversi, sotterranea e lenta; le giornate vedono aumentare la luce e la promessa della primavera appare più vicina, anche nel freddo e nel gelo delle giornate invernali. Riscopriamo gli angoli antichi delle nostre città e dei borghi, tra le rovine della storia, tra le mura del tempo che raccontano di rituali del passato, sempre presenti nella nostra natura.

Luce di febbraio

Luce di febbraio

Un nuovo anno si apre, ecco i primi giorni di gennaio con le nebbie, i grigiori, l’aria fredda che attende la neve. L’inverno mostra il suo volto rigido, il suo incedere deciso. Sotto la coltre di gennaio la vita si muove, osserva, è in attesa di spuntare tra i muretti, nei prati, in mezzo agli alberi. Ora in campagna è il tempo della quiete, delle mattinate silenziose, del mondo che si riposa e attende una nuova fioritura. Metafora della vita che ci invita alla quiete e alla riflessione, senza trepidare troppo ma imparando ad attendere.

AVVISO AI MIEI LETTORI. Carissimi, tutte le fotografie pubblicate da questo momento in poi sono di dimensioni small, compresse. Il mio sito punta tanto sulle immagini di luoghi, ambienti, piante, natura, ecc. Purtroppo la rete è piena di imbecilli, di incapaci e di inutili ladri che non solo mi rubano le idee (poveracci, non ne hanno di loro) ma anche e costantemente le fotografie. Per cercare di arginare la presenza delle mie foto in siti idioti, con didascalie da cretini, ho dovuto fare questa scelta. Spero mi comprenderete e continuerete a seguirmi anche se le immagini piene e chiare avranno dimensioni reali più ridotte (14 gennaio 2019).

Inverno

Inverno

L’inverno ci dona il Natale, un momento magico in cui l’adulto si arrende al bambino, non rinuncia al sogno, non si cura delle avversità. L’abbraccio della stagione fredda paradossalmente scalda il cuore, invita alla gioia e alla compagnia, da condividere in casa, con le persone che si amano. Fare l’albero di Natale, lasciarsi conquistare dalle luci e dallo sfolgorio, ecco il segreto semplice e autentico della felicità che il mese di dicembre ci regala.

L'addobbo

L’addobbo

 

L’arrivo dell’autunno ci coglie impreparati, abituati alle temperature alte dell’estate che si prolunga. Eppure è una stagione magica, sublime, dai colori caldi e dai sapori decisi. La terra si prepara ad affrontare l’inverno, il freddo, la vita che si cela sotto al gelo. Amo l’autunno, il cambiamento, la mutevolezza della natura. Il bosco è l’ambiente ideale per godere di questa bellezza, di questa quiete portata dall’aria rinfrescata. Tra gli alberi e gli arbusti ritrovo me stessa, nella solitudine, lontano da un mondo caotico che sento distante.

Bosco

Bosco

Magica laguna - Marano Lagunare

Magica laguna – Marano Lagunare