Pomeriggio di settembre

Aria settembrina

Aria settembrina

L’estate si prolunga, in questo strano periodo in cui i ritmi della terra sembrano illogici. Il caldo estivo di un pomeriggio di settembre, con la luce color cipria e l’aria piacevole del giorno che svanisce, mi sottraggono dalla scrittura per assaporare un piacevole scampolo di una stagione che credevo finita. Un cocktail vermiglio posato sulla scrivania, il profumo delle margherite bordeaux, la musica che si sprigiona dal soggiorno, sono piacevoli carezze davanti al notebook acceso, circondato dai libri in ordine sparso e dai piccoli gnomi di gesso colorato. Le piante del terrazzo sono floride, piene di vita, quando la luce della sera le accarezza; la melissa sente il sopraggiungere dell’autunno, le sue foglie si fanno a tratti rossastre e contrastano con il verde acceso che ancora prevale, mentre il geranio, incurante dei cambiamenti astronomici, sta germogliando i suoi delicati fiori. Il tempo scorre lento, pare imprigionato nella tenue luce che persiste, resiste all’arrivo del tramonto. Attimi di un’eternità immaginaria, sintomi di un animo che cerca risposte nel crepuscolo dei tempi.

Un cocktail

Un cocktail

Vivace

Vivace 

Per la mente

Per la mente

Erbe

Erbe

Piccola serra

Piccola serra

Questa voce è stata pubblicata in Poetry&image e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.