Gennaio, menù di pesce

Dopo le festività che hanno appesantito l’organismo, un periodo di “magro” nella dieta quotidiana non può che giovare all’organismo. Il consumo di vegetali, cereali integrali, poca carne, molta acqua e tisane depurative aiutano gli organi a reagire alle troppe calorie assimilate tra Natale, Capodanno e l’Epifania. Tuttavia, vi sono momenti di convivialità che si desidera condividere anche in questa fase dell’anno e di conseguenza si opta per un menù ricercato ma più digeribile. Il mese di gennaio è tra i migliori per i calamari (assieme ad agosto e settembre), pesce adatto ad ottenere piatti che piacciono davvero a tutti. Ho quindi elaborato un gustoso menù di pesce a base di calamari ripieni e fritti, capesante gratinate e risotto con scampi, gamberi e prosecco. Il pasto si chiude con un dessert molto leggero ai frutti di bosco.

Capesante “verdi” gratinate e calamaretti fritti

Capesante e calamari

Occorrono due capesante a commensale, qualche manciata di pangrattato, abbondante prezzemolo tritato, pomodorini freschi, olio di oliva. Alcuni calamaretti puliti e tagliati a rondelle, farina di riso, olio di semi.

Personalmente il pesce preferisco farlo pulire in pescheria da mani esperte, specie quando si tratta delle capesante che devono essere pulite alla perfezione. Ottenute così delle belle capesante, preparate un miscuglio di pangrattato e abbondante prezzemolo (la farcia dovrebbe risultare verde) e ricoprite le conchiglie. Passate un filo d’olio e poggiate su ognuna mezzo pomodorino. Fate gratinare in forno caldo ventilato (180°) fino a quando saranno dorate. Tagliate a rondelle i calamari e abbiate cura che i tentacoli siano staccati e puliti. Mettete sul fuoco una capiente pentola con abbondante olio di semi. Versate della farina di riso in un piatto e passate i calamari pezzo per pezzo nella farina e friggeteli subito. Toglieteli dall’olio quando saranno leggermente dorati e poggiateli sulla carta assorbente. La farina di riso renderà leggeri e croccanti i vostri calamaretti. Serviteli assieme alle capesante caldissime. Controllate il sale a cottura ultimata.

Risotto agli scampi, gamberetti e prosecco

Risotto agli scampi, gamberetti e prosecco

Occorrono circa otto scampi, una ventina di gamberetti puliti, riso carnaroli (60 g a commensale), brodo di pesce, prezzemolo, tre bicchieri di prosecco, un porro, una bustina di zafferano, olio di oliva, sale.

La mia scelta è stata quella di pulire e togliere il guscio anche agli scampi, utilizzando solo le code per il risotto, mentre le teste sono servite per ottenere il brodo di pesce assieme a delle verdure miste (carota, porro, zucchina, sedano, pomodoro, basilico). Iniziate quindi preparando il brodo, poi affettate sottilmente il porro. Mettete sul fuoco due casseruole con dell’olio e soffriggete leggermente il porro equamente distribuito. In una casseruola aggiungete i gamberetti e gli scampi, fateli saltare e bagnateli con un bicchiere di prosecco che farete evaporare terminando la cottura. Nell’altra casseruola tostate il riso e bagnatelo con il restante prosecco, facendo sfumare. Proseguite la cottura aggiungendo all’occorrenza il brodo di pesce. Ultimate con l’aggiunta dello zafferano sciolto in mezzo bicchiere di brodo caldo. Salate e incorporate gli scampi e gamberetti cotti in precedenza, amalgamando con delicatezza. Alla fine, spolverizzate con del prezzemolo finemente tritato.

 

Calamari ripieni in rosso

Calamari in rosso

Occorrono due calamari a commensale, due manciate di pangrattato, uno spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, un tuorlo d’uovo, salsa di pomodoro, olio, vino bianco secco, sale e pepe.

Togliete i tentacoli ai calamari puliti e abbiate cura che i corpi siano integri. Tritate quindi i tentacoli, l’aglio e il prezzemolo. Rosolate nell’olio il pangrattato, l’aglio e il prezzemolo e alla fine aggiungete i tentacoli. Salate e pepate, soffriggete ancora per qualche istante. Fate raffreddare per un po’, poi aggiungete il tuorlo e mescolate accuratamente. Imbottite con questa farcia i calamari, ma badate che non siano troppo rigonfi. Saldate con uno stecchino e friggeteli nell’olio, sfumate con del vino bianco secco. Aggiungete una buona salsa di pomodoro e proseguite la cottura. Ultimate con il prezzemolo tritato.

 

Coppa Marigold allo yogurt

Per finire un dolce molto suggestivo da vedere e gustoso da mangiare, oltre che salutare, che ho già proposto. Si sposa bene con un menù di pesce e invita alla leggerezza e alla freschezza. Delle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dei frutti di bosco ho parlato esaustivamente in un articolo nella rubrica “La via delle erbe”: si tratta di frutti eccezionali per la nostra salute e facilmente reperibili nei supermercati. Li approfondirò ancora.

Coppa Marigold

Per quattro persone occorrono un vasetto di yogurt bianco, 250 g di frutti di bosco (mirtilli, ribes, lamponi, ecc.), due tuorli, stevia, la buccia grattugiata di mezzo limone, quattro calotte di arancia (le otterrete con la spremitura di due frutti).

Mescolate delicatamente lo yogurt con la frutta che avrete mondato e lavato. Dolcificate con pochi cucchiaini di stevia. Sbattete i tuorli d’uovo, unendovi ancora poca stevia e la buccia del limone. Lavate e asciugate le calotte di arancia. Riempitele quindi prima con i tuorli lavorati, per fare un fondo, e poi con la frutta allo yogurt. Tenete le coppe in fresco per almeno un’ora prima di servire. Se le volete ancora più light e salutari, evitate le uova e aggiungete la buccia di limone direttamente al composto di yogurt: vi assicuro che saranno ugualmente buone.

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