Usi e benefici della propoli

Sono stata assente da questi schermi per un po’ di tempo, causa forze maggiori. Nel momento meno opportuno, in piena crisi sanitaria e sociale, mi sono ammalata di tonsillite, bronchite, congiuntivite e otite, tutto assieme appassionatamente. Un momento drammatico in cui è difficile fare una visita medica, ottenere assistenza sanitaria e consigli professionali per combattere le malattie. Tuttavia, ne sono quasi uscita grazie ad un ottimo antibiotico prescrittomi dal medico e ad altri rimedi farmaceutici e naturali. Quando si sta male seriamente le cure fai da te non sono mai la scelta giusta, ci tengo a sottolinearlo, poiché anche l’impiego di un rimedio naturale va concordato col medico di base. Sto ancora lottando per sconfiggere una dolorosa infiammazione all’orecchio, però mi sento fiduciosa e so che ne uscirò quanto prima usando i prodotti prescritti. Ad ogni modo non sono mancati nemmeno in questa fase così difficile i rimedi di madre natura, non risolutivi ma capaci di coadiuvare le cure mediche. I gargarismi con succo di limone e miele, le tisane di cannella, anice stellato e chiodi di garofano, l’infuso concentrato di timo per i bronchi e di camomilla per il lavaggio degli occhi, il miele all’eucalipto e l’uso costante della propoli per disinfettare le tonsille e la gola. Questa preziosa resina prodotta dalle api risulta particolarmente ricca di principi attivi, usati dagli straordinari insetti per proteggere l’arnia. La medicina popolare e monastica usa dai tempi lontani tali proprietà, oggi conosciute per la spiccata azione antibiotica e antimicrobica sull’organismo. Vediamo cos’è e come si presenta. Si tratta appunto di una sostanza resinosa, dal colore marrone scuro, prodotta dalle api che trasformano alcune sostanze provenienti dalle gemme, dai fiori, dalle cortecce delle piante con particolari enzimi del loro apparato digerente. La propoli viene prodotta dalle api al fine di proteggere l’alveare dai possibili organismi patogeni o dai predatori. L’attività disinfettante e antimicrobica di questo protettore naturale aiuta ad eliminare tutte quelle malattie che colpiscono i nidi e la loro diffusione all’interno del sistema di vita delle api, la loro casa, ovvero l’arnia. Le api operaie la usano come materiale di costruzione insieme alla cera, per sigillare eventuali fori nell’alveare e per rivestire le pareti del loculo dove l’ape regina deporrà le uova delle nuove api, in modo tale da garantire un luogo sicuro. La scienza ha provato l’attività antisettica e antibatterica di questa sostanza naturale, tanto che vari studi confermano la validità della propoli nella lotta ai microrganismi patogeni senza andare ad indebolire l’organismo e compromettere le difese immunitarie. Questa preziosa sostanza può essere considerata anche un immunostimolante prima dell’inverno, per prevenire l’influenza e i raffreddori. Vasto è il suo uso in caso di problemi di pelle, come ingrediente cosmetico in unguenti, per l’effetto lenitivo e cicatrizzante; eccellente poi in caso di pelle particolarmente secca e screpolata, o in caso di dermatiti da contatto, psoriasi ed herpes. Di certo l’uso più vasto e noto è a beneficio del cavo orale: in caso di mal di gola, mal di denti, alito cattivo, piccole ulcere e afte. Combinato con il miele è un toccasana per l’equilibrio della mucosa gastrica in caso di gastrite, reflusso e acidità, in quanto riesce a lenire le infiammazioni.

Miele arricchito

Molti sono dunque i modi per assumere la propoli e beneficiare delle sue proprietà. Troverete con facilità nelle farmacie ed erboristerie le gocce o lo spray, ovvero la propoli liquida ottenuta macerando la sostanza grezza in apposite soluzioni con o senza alcol (tintura madre o estratto glicerico).

Propoli liquida

Spesso questa soluzione viene potenziata con l’aggiunta di un olio balsamico o altri estratti finalizzati ad ottenere un maggiore effetto espettorante delle vie aeree. Un modo meno conosciuto per elaborare e usare la propoli è in forma di oleolito, ottenuto macerando la sostanza grezza nell’olio vegetale. Questa forma è usata come ingrediente cosmetico per unguenti, creme e oli per il corpo; valido anche su naso e orecchie per l’eliminazione del muco in eccesso. L’estratto secco invece è la propoli sotto forma di polvere, usata come ingrediente in integratori, miele e melliti (sciroppi che contengono miele anziché zucchero).

Mellito

Poi vi sono le caramelle alla propoli, acquistabili anche nella grande distribuzione, che rappresentano un vero toccasana per il cavo orale, da consumare appena si sente un lieve fastidio alla gola. L’uso della propoli è pressoché sicuro, l’unica avvertenza è legata alla possibilità di una reazione allergica dovuta agli allergeni provenienti dalle piante da cui le api la ricavano. Per finire spiego brevemente la differenza tra la propoli con alcol e senza alcol, informazioni che si trovano anche nei bugiardelli che accompagnano i prodotti nelle confezioni. Le due varianti, alcolica e non, differiscono per la concentrazione di principi attivi. La propoli in soluzione alcolica si ottiene mettendo a macerare la sostanza grezza in alcol di opportuna gradazione. Da questa macerazione si ottiene una sostanza ricca di principi attivi. Tale prodotto si può utilizzare in gocce sotto forma di spray per il cavo orale, oppure liquida per cicatrizzare le mucose della bocca, ecc. Vi sono poi le preparazioni liquide non alcoliche. Tali preparazioni contengono meno principi attivi ma si mostrano comunque molto valide e adatte ai bambini ad esempio: sono preparati arricchiti da piante officinali che potenziano l’effetto immunostimolante. Qualsiasi sia la vostra scelta e modalità d’assunzione, usate la propoli per rafforzare l’organismo e per curare i piccoli disturbi, concordandone l’uso col medico in caso di terapie con i farmaci.

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