{"id":7193,"date":"2026-03-12T14:43:16","date_gmt":"2026-03-12T14:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=7193"},"modified":"2026-03-12T14:43:23","modified_gmt":"2026-03-12T14:43:23","slug":"il-mese-in-cucina-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=7193","title":{"rendered":"Il mese in cucina: marzo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/rinascita-natura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"570\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/rinascita-natura.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7195\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/rinascita-natura.jpg 570w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/rinascita-natura-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Arriva marzo e l\u2019equinozio di primavera, nella data in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata; un equilibrio perfetto ma anche la transizione da una fase ad un\u2019altra. Gli equinozi sono sempre stati momenti in cui si celebravano nuovi legami e profondi rituali che servivano a lasciar andare alcune cose. Insomma, il momento in cui chiudere una situazione e iniziarne un\u2019altra. Per i Celti la festa di primavera, di Ostara\/Eostre, apriva la stagione delle semine e sanciva una rinascita, un rinnovamento sia fisico che spirituale. Dopo il ritorno della luce che i popoli del Nord festeggiavano con l\u2019Imbolc (festa del primo febbraio, a cavallo tra il solstizio d\u2019inverno e l\u2019equinozio di primavera), le fredde terre accoglievano i giorni pi\u00f9 lievi, celebrando la dea Ostara\/Eostre (Eoustur-monath). Tuttora, nel mondo anglosassone, la reminiscenza del mito pagano d\u00e0 il nome alla Pasqua, Easter, per i sassoni Ostern. Entrambi i termini riconducono a Eostre, antica divinit\u00e0 collegata alla rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi affascinanti cenni storici ci parlano di un mese che, a tavola, mescola piatti invernali e primaverili, una lista diversa per ogni giorno del mese che si intona al mutare del termometro e del cielo: piatti robusti come i venti di tramontana, fresche e colorate insalatine quando l\u2019azzurro del cielo ci illude che \u00e8 arrivata la primavera. Marzo \u00e8 un mese bugiardo, originale e bizzarro, tutti se ne lamentano tranne le tavole imbandite che tanto ci offrono: il radicchietto di campo, i rapanelli rossi, il fresco songino, i profumati e giovani cipollotti, i delicati e dolci pisellini, i tenerissimi asparagi, tutti da trasformare in gustosissimi contorni, in creme di verdura o, insieme con le uova fresche, in rustiche frittate.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/songino-o-valeriana.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/songino-o-valeriana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7196\" style=\"aspect-ratio:1;width:600px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/songino-o-valeriana.jpg 600w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/songino-o-valeriana-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/songino-o-valeriana-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pinterest<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>La salute a tavola: le vitamine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le vitamine sono un gruppo di sostanze dalla struttura chimica eterogenea, indispensabili per lo svolgimento regolare di alcuni processi organici e, poich\u00e9 non possono essere sintetizzate in quantit\u00e0 sufficiente dall\u2019organismo, devono essere in parte introdotte dall\u2019esterno per mezzo degli alimenti. Il deficit di vitamine porta all\u2019alterazione dei processi organici e contemporaneamente pu\u00f2 dare luogo alla sintomatologia tipica delle malattie dovute all\u2019avitaminosi. Organismi diversi possiedono differenti capacit\u00e0 di sintetizzare le vitamine, ne consegue che alcune di queste sostanze sono del tutto inutili per determinate specie animali e indispensabili per altre.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/agrumi-primo-piano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"666\" height=\"374\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/agrumi-primo-piano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7197\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/agrumi-primo-piano.jpg 666w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/agrumi-primo-piano-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Senza addentrarci in tecnicismi scientifici, ecco qualche accenno alle vitamine di maggiore importanza per l\u2019uomo, cio\u00e8 quelle che, mancando, possono causare malattie. In Occidente, ma in particolare in Italia, si assumono buone quantit\u00e0 vitaminiche; tuttavia, dei difetti dietetici si possono riscontrare nell\u2019alimentazione ultraprocessata che ha preso piede anche nel nostro paese. Una dieta normale, cio\u00e8 non studiata specificatamente, contiene una quantit\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente di tutte le vitamine necessarie all\u2019organismo umano. Condizioni patologiche e in alcuni casi l\u2019et\u00e0 avanzata, possono provocare una diminuzione dell\u2019assorbimento e della produzione di alcuni vitaminici, con sintomi da carenza. La nevrite, ad esempio, \u00e8 provocata dalla mancanza di vitamina B1 e ne sono spesso colpite le persone con problemi di alcolismo poich\u00e9 introducono grandi quantit\u00e0 di calorie provenienti dagli alcolici e del tutto prive di vitamine; un altro esempio tipico \u00e8 la carenza di vitamina D che provoca problemi muscolari e ossei anche di grave intensit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/pompelmo-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"410\" height=\"609\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/pompelmo-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7198\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/pompelmo-.jpg 410w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/pompelmo--202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Vitamina A o retinolo: la troviamo negli alimenti di origine animale (fegato, uova, latte, ecc.) ma anche nei vegetali che contengono il carotene, provitamine che si metabolizzano in vitamina A. Quindi carote, la frutta a polpa gialla (albicocche, pesche) e le insalate a foglia verde. La vitamina A ha azione protettiva per la pelle e per le mucose, rendendole pi\u00f9 resistenti agli attacchi dei batteri ed \u00e8 importantissimo fattore di accrescimento nella formazione della sostanza retinica che consente l\u2019adattamento della vista all\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Vitamina D: poco diffusa in natura, ne \u00e8 ricco l\u2019olio di fegato di merluzzo (usato dalle nonne costantemente per evitare il rachitismo nei bambini) ma presente anche nel latte, nel tuorlo d\u2019uovo: agisce favorendo l\u2019assorbimento e la fissazione del calcio nel tessuto osseo.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce solare, fonte di vita, mediante i raggi ultravioletti (tanto demonizzati), provoca la sintesi della vitamina D contenuta nell\u2019epidermide sotto forma di provitamina; stare sempre in ambienti chiusi, poco illuminati, spalmarsi costantemente di creme solari a protezione totale \u2013 e dalla composizione chimica spesso discutibile per l\u2019organismo e l\u2019ambiente \u2013 pu\u00f2 condurre ad una carenza cronica di questa vitamina, con pesanti conseguenze sulla salute ossea. Nelle giornate primaverili di bel tempo, stare un\u2019ora all\u2019aperto e nella luce solare, pu\u00f2 soltanto giovare all\u2019organismo: persino le persone come me, affette da acne rosacea, se lo possono permettere per favorire l\u2019assorbimento di questa fondamentale sostanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Vitamine B: si tratta di numerose vitamine, le pi\u00f9 importanti: B1, B2, B6, B12, PP e l\u2019acido pantotenico hanno una specifica e indispensabile funzione sull\u2019organismo. Intervengono nei processi ossidativi, attraverso i quali l\u2019organismo si procura l\u2019energia necessaria per vivere, e nella sintesi delle proteine che costituiscono lo \u201cscheletro\u201d delle cellule. La vitamina B12 \u00e8 essenziale per la produzione di globuli rossi, la sintesi del DNA, il buon funzionamento del sistema nervoso (mielina) e il metabolismo energetico. La B1 serve a trasformare i carboidrati in energia, supportando il metabolismo e fornendo carburante per il cervello, il cuore e i muscoli, ed \u00e8 fondamentale per la salute del sistema nervoso, migliorando attenzione, umore e per la corretta produzione di cellule sanguigne. Le vitamine del gruppo B si trovano prevalentemente in alimenti animali: fegato, carne rossa e bianca, pesci (salmone, tonno), molluschi (cozze, vongole) e uova, in particolare le B12, B2, B3 e B5. Tuttavia, escludendo la B12, le troviamo anche in alimenti vegetali: cereali integrali (ricchi di B1, B2, B3, B5), legumi (fagioli, ceci, lenticchie), verdure a foglia verde (per i folati B9), asparagi, noci e broccoli. Ottima fonte generale di vitamine del gruppo B anche il lievito di birra.<\/p>\n\n\n\n<p>Vitamina C o acido ascorbico: sicuramente la vitamina pi\u00f9 conosciuta e della quale occorre fare largo uso. Solo l\u2019uomo e gli altri primati non sono in grado di sintetizzarla, la stragrande maggioranza degli altri animali la produce naturalmente. Le sue azioni nell\u2019organismo sono antiossidanti, molto potenti: protegge le cellule, rafforza il sistema immunitario, aiuta nella produzione di collagene (importante per pelle, ossa e vasi sanguigni), migliora l\u2019assorbimento del ferro e partecipa a molte reazioni metaboliche essenziali, ma non potendo essere prodotta dal corpo, va assunta con la dieta per prevenire carenze, stanchezza e malattie. La carenza di vitamina C un tempo provocava lo scorbuto, tristemente noto per aver mietuto in passato moltissime vittime tra individui la cui dieta era del tutto priva di vegetali (come i marinai). Troviamo questa preziosa vitamina negli agrumi, kiwi, verdure a foglia verde, pomodori, fragole, broccoli e in un\u2019infinit\u00e0 di altri vegetali che dobbiamo costantemente consumare per mantenerci in salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Vitamina K: la troviamo negli spinaci, cavoli e germogli di soia ed \u00e8 una vitamina di vitale importanza. Si tratta di una sostanza liposolubile essenziale per la coagulazione del sangue e la salute ossea. Accumulata nel fegato, si divide principalmente in K1 (verdure a foglia verde) e K2 (alimenti fermentati\/animali). Una carenza pu\u00f2 causare emorragie e indebolimento osseo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tante altre sono le vitamine necessarie al nostro organismo, a conferma che un\u2019alimentazione varia e stagionale \u00e8 sinonimo di cura e salute dell\u2019organismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Verdura e frutta del mese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo questo era il periodo peggiore dell\u2019anno per la frutta: prodotti giacenti nei magazzini e le primizie assenti dai banconi dei negozi. Oggi la situazione \u00e8 diversa, poich\u00e9 la coltivazione in serra e le importazioni ci garantiscono sia le primizie che altri tipi di prodotto fresco. Infatti, ci sono gi\u00e0 le fragole di serra e i frutti di bosco dal Sud America, oltre alle arance che non sono per nulla scomparse. Le nostre nonne mangiavano nel mese di marzo la frutta conservata e non mancava sulle loro tavole la frutta secca e oleosa o quella essiccata. Una tazza di frutta sciroppata, accompagnata dal dolce liquido di conserva, magari arricchita da un sorso di liquore, amaretti sbriciolati o crema di cioccolato. Meglio scegliere sempre le confezioni di vetro per gustare questi prodotti, saranno certamente di qualit\u00e0 superiore.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7199\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata.jpg 800w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-sciroppata-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pinterest<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-secca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-secca-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7200\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-secca-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-secca-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/frutta-secca.jpg 736w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pinterest<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per quanto riguarda la verdura, ci sono alcune novit\u00e0 stagionali: nella vasta gamma di insalate presenti tutto l\u2019anno, arrivano delle variet\u00e0 nuove.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Radicchio-rosso.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"534\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Radicchio-rosso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7201\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Radicchio-rosso.jpg 534w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Radicchio-rosso-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pinterest<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Cicorie e radicchi si colgono nelle prime fasi di sviluppo, con le foglioline lunghe pochi centimetri. Compare anche la valeriana o songino, da coltivazione. Non pi\u00f9 le sole buste nei banchi frigo, ma anche il prodotto fresco e sciolto. Scegliamola sempre di misura molto piccola. I radicchi invernali sono ancora molto presenti: Treviso, Castelfranco, come le localit\u00e0 di provenienza. Radicchi rossi, con foglie larghe, dalle tonalit\u00e0 rubino fino al colore rosa, arricchiscono ancora le nostre insalate. Proprio per le insalate, scegliamo anche i rapanelli, utili per la salute e ricchissimi di vitamina C, capaci di dare quel pizzico di sapore in pi\u00f9 alle preparazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Men\u00f9 di marzo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"795\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-795x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7202\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-795x1024.jpg 795w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-768x990.jpg 768w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-1192x1536.jpg 1192w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-1589x2048.jpg 1589w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Menu-di-marzo-scaled.jpg 1987w\" sizes=\"(max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Polpette piccanti alla frutta secca<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrono 60 g di mandorle, 60 g di nocciole, 60 g di noci, 100 g di formaggio Asiago, 2 uova, 1 cipolla, prezzemolo tritato, 1 peperone rosso a pezzi, 1 peperoncino rosso grande, sale e pepe, pangrattato, olio per friggere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7203\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Polpette-piccanti-2048x1363.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mettete nel mixer grande la cipolla sbucciata e fatta a pezzi, il peperone tagliato, le mandorle, i gherigli di noci, le nocciole, il peperoncino. Azionate il mixer e rendete il composto omogeneo. Versate in una terrina e aggiungete le uova, il prezzemolo e il formaggio grattugiato. Passate un cucchiaio di impasto alla volta tra le mani, formando delle palline, e quindi passatele nel pangrattato. Non \u00e8 un\u2019operazione facilissima, il composto pu\u00f2 venire piuttosto molle, per\u00f2 non arrendetevi: con un po\u2019 di pazienza e buona volont\u00e0 otterrete delle belle polpettine.<\/p>\n\n\n\n<p>Mettete sul fuoco la friggitrice con abbondante olio di semi e scaldate bene. Friggete le polpette nell\u2019olio bollente, le vedrete gonfiarsi notevolmente. Si possono cuocere anche nella friggitrice ad aria, spruzzandole con l\u2019olio e girandole durante la cottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando saranno cotte, estraetele con la paletta forata e fatele asciugare sulla carta assorbente. Disponetele su un piatto da portata e offritele con del buon vino bianco.<\/p>\n\n\n\n<p>Torta salata con funghi<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrono 2 fogli rotondi di pasta sfoglia, 100 g di funghi champignons, 2 fette di pancetta affumicata, 2 cipolle novelle, 180 g di pollo lessato in brodo vegetale e tagliato a pezzetti, 50 g di burro, 1 cucchiaio di farina, 180 g di latte, 1 cucchiaio di panna fresca, prezzemolo tritato, un tuorlo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"691\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-1024x691.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7204\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-1536x1036.jpg 1536w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Torta-salata-con-funghi-2048x1382.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Lessate il pollo, pulite i funghi, tagliateli e spruzzateli di limone per non farli annerire. Sbucciate e affettate le cipolle, tagliate la pancetta a striscioline. Fate sciogliere il burro in una pentola e rosolateci la pancetta affumicata con le cipolle novelle per qualche minuto, mescolando. Unite i funghi e fateli insaporire, sempre rimestando. Incorporate la farina e continuate a mescolare, quindi versate il latte e girate ancora il composto, finch\u00e9 si sar\u00e0 addensato. Lasciate cuocere ancora un po\u2019, dopodich\u00e9 togliete la salsa dal fuoco e incorporate la panna, il pollo sminuzzato e il prezzemolo tritato. Mescolate bene e fate raffreddare. Togliete il primo disco di pasta sfoglia dall\u2019involucro, mettetelo sulla placca del forno coperta dalla carta oleata e distribuite nel mezzo il ripieno in una montagnetta leggermente pi\u00f9 alta nella parte centrale, lasciando un bordo di almeno 2 cm.<\/p>\n\n\n\n<p>Sbattete il tuorlo con un goccio d\u2019acqua e spennellate il bordo. Levate dall\u2019involucro il secondo disco, disponetelo sul piano di lavoro e con un coltello appuntito incidete la superficie, disegnando degli spicchi: fate molta attenzione a non tagliare completamente la pasta. Appoggiate il secondo cerchio sopra il ripieno avendo cura di premere bene lungo i bordi. Incidete anche i bordi della torta premendo con il dorso del coltello lungo tutta la circonferenza. Coprite la torta e fatela riposate. Nel frattempo, riscaldate il forno a 180\u00b0. Prima di infornare spennellate la superficie della torta con l\u2019uovo rimasto e praticate un buchino al centro affinch\u00e9 il vapore possa fuoriuscire durante la cottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenete la torta in forno fino a che sar\u00e0 ben cotta e la superficie dorata (25 minuti circa, a seconda del forno). Servitela leggermente raffreddata.<\/p>\n\n\n\n<p>Spuma al cioccolato<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrono 250 g di cioccolato fondente amaro, 50 g di burro, 4 uova, 125 g di zucchero a velo, un pizzico di sale.<\/p>\n\n\n\n<p>Frullate i tuorli d\u2019uova con lo zucchero finch\u00e9 otterrete un composto bianco e spumoso. Rompete il cioccolato a pezzi e fatelo fondere a bagnomaria (oppure a fiamma molto bassa, se volete accelerare i tempi, mescolando per bene), aggiungendo qualche goccia di acqua o di liquore se preferite. Quando avrete ottenuto una crema ben liscia, togliete dal fuoco e aggiungete il burro a temperatura ambiente. Mescolate e aggiungete al preparato di uova. Montate gli albumi con il pizzico di sale a neve fermissima e incorporateli al composto. Versate direttamente nelle coppette del servizio che userete e mettete in frigorifero per parecchie ore. Servite questa deliziosa spuma con delle fragole.<\/p>\n\n\n\n<p>Galateo: comportamento a tavola<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci vuole molto a stare bene a tavola: certe sottigliezze, certe ricercatezze formali che una volta facevano dello stare a tavola una specie di rito, oggi sono molto semplificate o sono state del tutto abbandonate; tuttavia, le basi del galateo conviviale rimangono fondamentalmente le stesse: 1) non dare mai segno di ingordigia o disgusto; 2) fare un uso sensato degli attrezzi da tavola; 3) non infastidire la vista, l\u2019udito, il gusto, i movimenti, la sensibilit\u00e0 degli altri commensali; 4) evitare le inutili ostentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione e le regole<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tira la sedia troppo vicino al tavolo, restando schiacciati tra lo schienale della sedia e il bordo del tavolo e non si lascia neanche la sedia troppo lontana, facendo fare lunghi tragitti ai cibi. Le gambe devono stare naturalmente ferme e unite sotto la sedia, non dinoccolate o attorcigliate, sventagliate di qua o di l\u00e0. Tutte e due le mani, anche quella inoperosa, devono essere in vista, mai tenute sotto il tavolo, in grembo o sulle ginocchia. I gomiti devono essere sempre accostati al corpo, per non invadere l\u2019area dei vicini.<\/p>\n\n\n\n<p>A tavola evitiamo di stare seduti rigidi e impalati e nemmeno afflosciati o scomposti; si sta seduti naturalmente e compostamente diritti, senza piegarsi verso il piatto o le posate: per non dare l\u2019impressione di essere ingordi o morti di fame.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra superfluo da dirsi, ma le regole della masticazione a tavola andrebbero rispettate; si va al ristorante e ci si accorge che non \u00e8 cos\u00ec, la gente non mastica a bocca chiusa e parla con il cibo in bocca. Mia nonna, campagnola, queste regole le conosceva a perfezione, mentre i neoprimitivi urbani sembrano ignorarle. A tavola non si deve fare rumore e non si deve prolungare la masticazione all\u2019infinito, costringendo i commensali a rallentare il ritmo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra raccomandazione che sembra superfluo fare, ma non lo \u00e8, riguarda il consumo delle bevande. Si deve bere a bocca vuota, perch\u00e9 i bicchieri con particelle di cibo all\u2019interno sono una delle cose pi\u00f9 rivoltanti che ci possano essere; purtroppo, nei locali capita di continuo di vederle. Prima di accostare il bicchiere, occorre pulire le labbra e, per carit\u00e0, non lasciare l\u2019impronta del rossetto! Vuotare il bicchiere tutto d\u2019un fiato \u00e8 un\u2019altra cafonata molto in voga e, onestamente, mi domando sempre la motivazione. Per non parlare dei rumori idraulici quando si sorseggia il vino, potrebbero spazientire anche il biblico Giobbe.<\/p>\n\n\n\n<p>A tavola i bocconi devono essere piccoli e portati alla bocca con ritmo moderato: non ci si avventa sul cibo, ingurgitando come se si volesse terminare il piatto in un baleno. Non si ferma la forchetta a mezzaria per fare conversazione, con insopportabili interruzioni tra un boccone e l\u2019altro: il commensale si sentir\u00e0 infastidito.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tema complicato \u00e8 come riportare sul piatto i corpi estranei (noccioli, semi, lische, ecc.). La regola \u00e8 una sola: tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato portato alla bocca con il cucchiaio si riporta con il cucchiaio, tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato portato con la forchetta si riporta con la forchetta, idem con le mani. Le operazioni vanno fatte con semplicit\u00e0, senza scene o smorfie, ma anche senza nascondersi dietro al tovagliolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa succede se invece si trova un capello e non si vuole mortificare il padrone di casa? Qui s\u00ec, usiamo il tovagliolo per nasconderlo e non creare imbarazzo, fingendo di pulirci la bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono gli incidenti che ahim\u00e8 capitano a tavola e ridurne la portata non \u00e8 mai facile. Per esempio, quando si rovescia qualcosa. Anni fa, in un agriturismo coi tavoli traballanti e le seggiole scomode, versai del vino rosso sulla pashmina preziosa di una commensale, mentre cercavo di alzarmi; fu una scena tremenda, mi sarei voluta nascondere e lei immagino si trattenne dal picchiarmi. \u00c8 inutile uscirne con grida di rammarico, profondersi in esagerate scuse: meglio provare a minimizzare e offrirsi di pagare la tintoria.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva marzo e l\u2019equinozio di primavera, nella data in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata; un equilibrio perfetto ma anche la transizione da una fase ad un\u2019altra. Gli equinozi sono sempre stati momenti in cui si celebravano nuovi legami e profondi rituali che servivano a lasciar andare alcune cose. 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