{"id":6793,"date":"2024-09-20T15:21:36","date_gmt":"2024-09-20T15:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6793"},"modified":"2024-09-20T19:49:41","modified_gmt":"2024-09-20T19:49:41","slug":"arriva-lequinozio-dautunno-lequilibrio-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6793","title":{"rendered":"Arriva l\u2019equinozio d\u2019autunno, l\u2019equilibrio della natura"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cCome il seme nascosto nella terra, il morto pu\u00f2 sperare in un ritorno alla vita sotto nuova forma.\u201d<\/em> Mircea Eliade<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine stesso \u201cequinozio\u201d che viene dal latino \u201caequa nox\u201d, ovvero \u201cnotte uguale\u201d, il giorno in cui le ore di luce e di buio hanno la stessa durata, ci racconta di un equilibrio naturale che governa la terra in questo periodo dell\u2019anno. Nel 2024 l\u2019equinozio d\u2019autunno sar\u00e0 precisamente questa domenica. Lunga \u00e8 la tradizione mitologica e mistica che lega la nostra cultura a quella del passato, anche il pi\u00f9 remoto: il Mabon dei Celti, il mito di Persefone per i Greci e di Prosperina per i Romani, San Matteo Evangelista e l\u2019Arcangelo Michele per i Cristiani. Sia per gli antichi che per noi, l\u2019equilibrio del nostro pianeta e il ciclo del raccolto che si conclude, fa nascere di riflesso un bisogno naturale all\u2019introspezione. Nel mondo rurale l\u2019esigenza era legata alla materialit\u00e0 della vita, financo alla sopravvivenza; per noi si trasforma soprattutto nella necessit\u00e0 di fare un bilancio in questi mesi conclusivi dell\u2019anno. La natura ora si ferma, si concede il meritato riposo, avendo prodotto il miracolo della vita che nasce, cresce e matura. Parafrasando questa elementare formula della ciclicit\u00e0, si potrebbe dire che in questo periodo ci chiediamo se abbiamo seminato bene nella nostra esistenza, affinch\u00e9 l\u2019autunno ci riservi l\u2019ultimo abbondante raccolto. Fermarsi dunque, raccogliere le energie e avere coscienza del presente, prima che la stagione muti e l\u2019anno scivoli via.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/colori-dautunno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/colori-dautunno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6795\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/colori-dautunno.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/colori-dautunno-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 un momento migliore di questo per meditare, passeggiare nella natura, nei boschi che cambiano colore, stare all\u2019aria aperta e respirare profondamente. La natura ci dar\u00e0 le risposte, allevier\u00e0 i crucci e sapr\u00e0 persino accarezzare un\u2019anima sofferente.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo al mito, alle sue antiche origini in cui affondano le nostre radici. In tutte le culture, anche nelle pi\u00f9 antiche come quella sumerica, il periodo che va dall\u2019equinozio d\u2019autunno fino al solstizio d\u2019inverno ha a che fare con il mondo oscuro, il buio, l\u2019aldil\u00e0 e la morte. Luoghi e simboli sui quali i vivi non possono agire, non hanno alcun potere, tranne prendere coscienza dell\u2019invisibile all\u2019occhio, di una realt\u00e0 parallela alla vita umana. Proprio per questo l\u2019equinozio ha sempre avuto un carattere meditativo, di bilancio e di presa di coscienza: non il vivere passivo ma il ringraziamento, la gratitudine, la speranza e l\u2019attesa di un nuovo inizio. Ed \u00e8 stato l\u2019umile lavoro agricolo, manuale e di osservazione, di attesa mai passiva, ad aver portato l\u2019uomo a formulare in se stesso, per poi esternarla, una nuova speranza di vita oltre la morte.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tra-i-castagni.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tra-i-castagni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6796\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tra-i-castagni.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tra-i-castagni-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In Grecia si svolgeva una suggestiva celebrazione in questo periodo e riguardava i misteri eleusini, arcaiche ritualit\u00e0 che avevano lo scopo di celebrare l\u2019eterno divenire della vita. I riti erano associati al culto di Demetra e alla leggenda del rapimento di Persefone, sua figlia, da parte di Ade, dio degli inferi; il rapimento provoc\u00f2 un dolore immenso nella dea della natura e caus\u00f2 l\u2019arrivo dell\u2019inverno su tutto il mondo. Allora intervenne Zeus e trov\u00f2 un accordo: Persefone sarebbe rimasta sei mesi con Ade negli inferi e gli altri sei sarebbe ritornata alla madre, alla natura. Nacquero cos\u00ec le stagioni, eternamente dipendenti dall\u2019umore di Demetra, a seconda della presenza o dell\u2019assenza della figlia. A questi rituali anche di tipo iniziatico, sono associati quelli pi\u00f9 prosaici della raccolta, spremitura, fermentazione del vino: morte e trasformazione in analogia con il ciclo di vita, morte, trasmutazione e passaggio a una nuova forma. Il ciclo dell\u2019uva, della vendemmia, della trasformazione del grappolo in vino, mediante la fermentazione, ha reso la bevanda sacra anche presso i Cristiani. Simboleggiando il sangue di Cristo e l\u2019essenza dello spirito immortale, il vino viene offerto nell\u2019Eucarestia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/luce-tra-le-foglie.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/luce-tra-le-foglie.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6797\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/luce-tra-le-foglie.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/luce-tra-le-foglie-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Presso gli antichi la vite era associata all\u2019albero della vita, in grado di collegare i due mondi e di trapassare le dimensioni permettendo lo scorrimento delle energie vitali. La pianta era sacra a Dionisio (\u201cnato due volte\u201d), il cui culto era legato alla morte e alla rinascita, assieme a quello di Osiride presso gli Egizi, anch\u2019esso legato all\u2019appassire e al successivo ritorno alla vita: l\u2019inverno e il ritorno della primavera rappresentati dalla piena e dalla secca del fiume Nilo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nebbia-dalla-valle.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nebbia-dalla-valle.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6798\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nebbia-dalla-valle.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nebbia-dalla-valle-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per i Cristiani si ricorda la figura di uno degli evangelisti, San Matteo, autore assieme a Marco, Luca e Giovanni dei Vangeli che raccontano la vita di Ges\u00f9. Recita un proverbio popolare veneto: <em>\u201cda san Matio (Matteo) le zornade va indr\u00eco\u201d<\/em>, si accorciano le ore di luce e si avvicina il buio che porter\u00e0 verso il solstizio d\u2019inverno, quando accadr\u00e0 l\u2019esatto contrario fino alla primavera. Connessa ai significati dell\u2019equinozio \u00e8 anche la celebrazione dell\u2019arcangelo Michele, ancora molto sentita. Gli arcangeli del 29 di settembre sono Michele, Gabriele e Raffaele, ma \u00e8 al primo che si lega una grande forza solare e un vigore a tratti marziale. L\u2019angelo, simboleggiato con la spada, guida le milizie angeliche nella lotta contro gli angeli ribelli, guidati da Lucifero. Egli, dunque, diventa il simbolo della volont\u00e0 che attraversa il buio, la tenebra, della stagione invernale, ed \u00e8 una promessa, una speranza della vita oltre la morte. San Michele abbatte il buio rappresentato dagli inferi, difende la luce e, con la spada in mano, schiaccia ai suoi piedi le forze del male. La scelta di festeggiarlo a fine mese, con gli altri arcangeli che portano la luce, e legarlo all\u2019equinozio, rappresenta un appello al coraggio, alla lotta per sconfiggere la paura indotta dal buio e dal freddo. Si potrebbe dire che Michele \u00e8 la forza dentro ognuno di noi, quella capacit\u00e0 di attraversare le tenebre dell\u2019esistenza e ricominciare tutto d\u2019accapo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/strada-nel-bosco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/strada-nel-bosco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6799\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/strada-nel-bosco.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/strada-nel-bosco-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Spostandoci nel Nord Europa, scopriamo che le antiche popolazioni celtiche festeggiavano l\u2019equinozio autunnale dedicandolo a Mabon, il giovane dio della vegetazione e dei raccolti. Un culto legato al mito di Demetra o Prosperina, con delle peculiarit\u00e0 proprie. Nelle iscrizioni romane in Bretagna, il dio era indicato come il figlio di Modron, la dea madre. Rapito tre notti dopo la sua nascita, fu imprigionato da Arawn nell\u2019Annwn, l\u2019oltretomba nella mitologia gallese. Arawn era una divinit\u00e0 originariamente legata alla caccia e poi al ciclo delle stagioni, una specie di Cernunnos (dio della fecondit\u00e0, della virilit\u00e0, della caccia, della guerra, della natura selvaggia e anche dell\u2019oltretomba, raffigurato con le corna di cervo, maturo, e con i capelli lunghi) britannico. Dopo lunghi anni Mabon fu liberato da Culhwch, cugino di re Art\u00f9. Il lungo soggiorno nell\u2019oltretomba rese il dio eternamente giovane come lo \u00e8 la primavera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nel-bosco-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"408\" height=\"612\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nel-bosco-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6800\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nel-bosco-rotated.jpg 408w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/nel-bosco-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In tutte le rappresentazioni, dunque, troviamo il rapporto dell\u2019uomo con il buio che si avvicina, il timore di non riuscire ad attraversarlo, e la forza, la fede che oltre questo abisso ci sia dell\u2019altro. Un momento di equilibrio e di trasformazione, di energie consumate e nuove forze da rigenerare, con costanza, in un\u2019attesa mai passiva. Se Ungaretti, dai campi di battaglia della Grande Guerra, pensava e scriveva <em>\u201csi sta come in autunno sugli alberi le foglie\u201d<\/em>, la precariet\u00e0 e la vacuit\u00e0 della nostra vita possono trovare risposte e ristoro nelle fede, nella speranza che i semi della vita, della sua essenza, non si perdano nelle gelate invernali ma trovino la forza di germogliare ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCome il seme nascosto nella terra, il morto pu\u00f2 sperare in un ritorno alla vita sotto nuova forma.\u201d Mircea Eliade Il termine stesso \u201cequinozio\u201d che viene dal latino \u201caequa nox\u201d, ovvero \u201cnotte uguale\u201d, il giorno in cui le ore di luce e di buio hanno la stessa durata, ci racconta di un equilibrio naturale che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6794,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[99,6],"tags":[1833,1270,1941,1942,148,1945,735,306,1789,1893,1940,1944,994,1781,62,1077,1892,996,647,1700,1835,208,1747,1831,1946,815,716,1947,1943,32,1727],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6793"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6804,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6793\/revisions\/6804"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}