{"id":6570,"date":"2023-09-23T10:58:26","date_gmt":"2023-09-23T10:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6570"},"modified":"2023-09-23T11:19:12","modified_gmt":"2023-09-23T11:19:12","slug":"lequinozio-e-le-antiche-celebrazioni-oscoforie-mabon-festa-della-luna-e-le-altre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6570","title":{"rendered":"L\u2019equinozio e le antiche celebrazioni: Oscoforie, Mabon, Festa della Luna e le altre"},"content":{"rendered":"\n<p>Il giorno dell\u2019equinozio d\u2019autunno ci ha svegliati con la pioggia scrosciante, i tuoni, il buio e ora il cielo grigio, spezzato da tenui raggi di sole tra le alte nuvole. Si direbbe una giornata autunnale, per\u00f2 il caldo ancora persistente e le foglie verdi degli alberi, del basilico coltivato, assieme alle temperature e all\u2019abbigliamento estivo, raccontano un\u2019altra storia. In quest\u2019epoca di cambiamento, di inverni timidi, l\u2019autunno arriva tardi ed \u00e8 inizialmente poco intenso. Eppure, nella memoria conservo ricordi bellissimi del magico settembre, l\u2019inizio della stagione che rinfresca l\u2019aria e colora il mondo di tonalit\u00e0 calde. Mentre le giornate diventano pi\u00f9 corte, la mia anima percepisce la sacralit\u00e0 del momento, del mutamento, del bilanciamento del tempo: l\u2019attimo in cui la luce e l\u2019oscurit\u00e0 hanno la medesima durata. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spiritualita-autunnale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"375\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spiritualita-autunnale.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6572\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spiritualita-autunnale.jpg 375w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/spiritualita-autunnale-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Da questo momento in poi il buio prevarr\u00e0 sulla luce e la terra, lentamente, si assopir\u00e0 per il suo meritato riposo invernale. Sono figlia della terra e abitatrice del bosco, dei prati solitari e conservo la memoria degli antenati agricoltori che misuravano il tempo, la vita e la morte, seguendo i cicli stagionali. Un metodo antico e profondamente spirituale di accettare i passaggi, nonostante non sia strutturato nel pensiero astratto e proponga un\u2019analisi estremamente semplice della realt\u00e0: seguire i ritmi della natura e accoglierli per come sono. Gli antichi, a tutte le latitudini, seguivano il naturale cambiamento del loro mondo e ne celebravano i momenti salienti con dei rituali. Culture diverse tra di loro, con gradi diseguali di evoluzione del pensiero e della tecnica, festeggiavano in modo simile l\u2019appartenenza alla terra e al suo eterno cambiamento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/bosco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/bosco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6573\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/bosco.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/bosco-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>I Greci ad Atene celebravano le Oscoforie, nel mese di pianepsione (all\u2019incirca ottobre), una festa religiosa in cui si portavano i tralci di viti carichi di grappoli; festivit\u00e0 dedicata a Dionisio, in cui dei giovani partecipavano ad una corsa da Atene al Falero con i tralci pieni d\u2019uva e poi ritornavano in ordinata processione. La festa rendeva grazie a Dionisio e ad Atena per la raccolta dell\u2019uva e delle olive e ricordava simbolicamente il viaggio di Teseo a Creta, per portare al Minotauro l\u2019offerta di sette fanciulli e sette fanciulle. Per i Greci e per gli altri popoli legati alla vita agricola, questo periodo dell\u2019anno coincide con l\u2019ultimo raccolto, generalmente ricco e abbondante che nutrir\u00e0 con i suoi preziosi frutti \u2013 conservati o elaborati \u2013 la famiglia per tutto l\u2019inverno. Esisteva anche un altro culto presso i Greci, quello di Demetra e Persefone che si lega a questa fase e al mutamento. Il mito ci racconta della dea Demetra, divinit\u00e0 della terra coltivata, del grano e protettrice della natura, e di sua figlia Persefone, fanciulla bellissima avuta da Zeus. Ade, l\u2019oscuro dio dei morti, se ne innamora e la rapisce, trascinandola con s\u00e9 nel regno degli inferi. Allora Demetra inizia affannosamente a cercare la figlia, disperata e addolorata, e si dimentica di curare le piante, tanto da provocare una grave carestia di fiori e di frutti. La natura addormentata e sterile porta gli uomini alla miseria e alla sofferenza per la mancanza dei suoi doni. Zeus allora interviene e ordina a Ade di restituire Persefone a Demetra. Ade ubbidisce, ma prima di lasciarla libera le fa mangiare sei chicchi di melagrana, che costringono la fanciulla a tornare da lui nell\u2019oltretomba per sei mesi all\u2019anno. Ed ecco il ciclo delle stagioni: quando Persefone torna sulla terra, Demetra felice di riaverla risveglia la natura, in primavera e in estate. Poi, quando ritorna da Ade, la natura si riaddormenta, i terreni non danno frutti e sono spogli, si \u00e8 in autunno e in inverno. A Roma questo importante culto prende il nome di Cerere (Demetra) e di Prosperina o Kore (Persefone), e inizia in Sicilia, terra che per prima coltiv\u00f2 il grano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cambio-stagione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"433\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cambio-stagione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6574\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cambio-stagione.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cambio-stagione-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>A questo mito se ne lega un altro lontano, appartenente ad un popolo profondamente diverso: i Celti. Lo chiamavano Mabon (anche se presso le trib\u00f9 non aveva un unico nome) ed era l\u2019equinozio d\u2019autunno, l\u2019ultima festivit\u00e0 del ciclo vegetativo della terra, prima del Samhain che corrispondeva al Capodanno. Per le popolazioni gallesi era una divinit\u00e0, dio protettore della giovinezza, dei raccolti e delle foreste. Potrebbe ricordare l\u2019Apollo dei Romani, tuttavia \u00e8 molto legato al culto di Demetra e Persefone. Anche Mabon soggiorna nell\u2019oltretomba, Annwn, dopo essere stato rapito a tre giorni dalla nascita. La madre Modron, dea importante nella teogonia gallese, protettrice della fertilit\u00e0 e dell\u2019abbondanza, lo cerca e fa deperire la natura, dando inizio alle stagioni. Viene salvato da Culhwch (cugino di re Art\u00f9). I Celti festeggiavano l\u2019ultimo raccolto e la casa, la famiglia, in previsione della fase arida della terra e del freddo invernale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/natura-a-riposo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"384\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/natura-a-riposo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6575\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/natura-a-riposo.jpg 650w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/natura-a-riposo-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Facendo un salto dall\u2019altra parte del mondo, in Cina, questa era, ed \u00e8 ancora, la Festa della Luna, o di met\u00e0 autunno; tra le feste pi\u00f9 tradizionali cinesi, risulta molto sentita dalla popolazione. Un\u2019occasione per stare in famiglia e festeggiare con ricchi banchetti. Si pensa che la ricorrenza abbia quasi tremila anni di storia, di tradizioni, ed \u00e8 comune anche ad altri paesi dell\u2019Asia Orientale, come Filippine, Singapore, Vietnam, Giappone. La credenza ci parla del giorno in cui la luna piena appare pi\u00f9 grande, luminosa e di offerte fatte agli d\u00e8i per il buon raccolto. Vi \u00e8 inoltre la leggenda dell\u2019arciere Yi e dell\u2019amata moglie Chang\u2019E, che vola sulla luna dopo aver bevuto un elisir magico per salvare il marito. Si festeggia la luna piena pi\u00f9 vicina all\u2019equinozio, simbolo assoluto della riunione familiare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giorni-brevi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"433\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giorni-brevi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6576\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giorni-brevi.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/giorni-brevi-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>I legami col nostro mondo sono pi\u00f9 profondi di quanto si possa pensare, poich\u00e9 questi antichi popoli hanno lasciato cospicue tracce nelle nostre tradizioni. Le feste dell\u2019uva sono molto diffuse nella fascia mediterranea e non solo, con celebrazioni che riguardano tante altre ricorrenze. Pensiamo all\u2019Oktoberfest, ad esempio, le due settimane di follie a Monaco per festeggiare la birra, con rituali che Dionisio gradirebbe certamente. Nasce nel 1810, in occasione delle nozze del principe ereditario Ludovico di Baviera con la principessa sassone Teresa. La festa ricorda Gambrinus, inventore della birra, molto amato in Baviera, il lander celebre per la sua produzione. Gambrinus disse \u201cLa birra sia\u201d e la birra fu, recita il motto popolare. Si suppone che si tratti di Giovanni I, leggendario re delle Fiandre, duca di Brabante, vissuto nel XIII secolo. La birra era specialit\u00e0 dei monaci, con molti conventi che racchiudevano la fabbrica per la produzione, e il periodo dell\u2019anno \u00e8 appena dopo l\u2019equinozio. Rimanendo in Germania, nel medesimo periodo troviamo anche qui la festa del vino, nello specifico del vino del Reno: prodotto con le uve che crescono sulle colline intorno al fiume, tra Bingen e Coblenza dove i vigneti si estendono a vista d\u2019occhio. Nella notte, assicura una leggenda, lo spirito di Carlo Magno in persona si aggira a custodire le preziose viti. In settembre la cittadina di R\u00fcdeshein \u00e8 sede di una fiera vinicola; un tempo le cantine esponevano una scopa per invitare gli avventori ad entrare e assaggiare il vino.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/festa-delluva.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"384\" height=\"650\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/festa-delluva.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6577\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/festa-delluva.jpg 384w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/festa-delluva-177x300.jpg 177w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel mondo cristiano festeggiamo San Michele, l\u2019arcangelo di fuoco e luce che difende la fede da Lucifero, precipitato negli inferi. Lo si festeggia con gli arcangeli Gabriele e Raffaele, ma egli rappresenta in modo particolarmente suggestivo la lotta tra la luce e le tenebre.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/frutti-autunnali.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"576\" height=\"433\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/frutti-autunnali.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6578\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/frutti-autunnali.jpg 576w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/frutti-autunnali-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per tutti, alla fine, questo \u00e8 un periodo denso di significato e di simboli dove la natura si tinge di colori caldi e profondi, dal giallo al rosso, dove le foglie cadono dagli alberi (anche se non ancora) ricoprendo la terra. Si scelgono i semi che daranno vita a nuovi raccolti quando, in primavera, verranno messi a germogliare, e ora a riposare al buio e al fresco. Durante l\u2019equinozio si dovrebbe lasciare andare il passato, si dovrebbe concludere ci\u00f2 che \u00e8 stato, e come gli antichi accettavano i frutti della natura, cos\u00ec l\u2019uomo moderno che accetti il raccolto che ha seminato, pu\u00f2 fare i suoi bilanci. Una stagione meravigliosa, la stagione del mio cuore, che vi auguro dolce e fruttuosa.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno dell\u2019equinozio d\u2019autunno ci ha svegliati con la pioggia scrosciante, i tuoni, il buio e ora il cielo grigio, spezzato da tenui raggi di sole tra le alte nuvole. 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