{"id":6133,"date":"2022-09-20T15:17:10","date_gmt":"2022-09-20T15:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6133"},"modified":"2022-09-20T15:17:17","modified_gmt":"2022-09-20T15:17:17","slug":"settembre-e-lequinozio-dautunno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6133","title":{"rendered":"Settembre e l\u2019equinozio d\u2019autunno"},"content":{"rendered":"\n<p>Il nono mese dell\u2019anno, secondo il calendario gregoriano, prende il nome dal numero sette che nell\u2019antica Roma, prima del calendario giuliano di Cesare, era il settimo mese dell\u2019anno. Un mese con due anime in opposizione, quella estiva e quella autunnale, dove la seconda prevarr\u00e0 intorno al 22 o 23 di settembre nell\u2019equinozio d\u2019autunno. Un momento particolare in cui la durata delle ore di luce e di buio saranno uguali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon \u00e8 forse questo un vero giorno d\u2019autunno? Proprio la malinconia che amo \u2013 che rende la vita e la natura armoniose. Gli uccelli si consultano sulle loro migrazioni, gli alberi stanno freneticamente indossando le pallide tinte del decadimento, e cominciano a spargersi sulla terra, cos\u00ec che i passi di chiunque non possano disturbare il riposo della terra e dell\u2019aria, mentre loro ci regalano un profumo che \u00e8 un calmante per lo spirito inquieto. Delizioso autunno! La mia stessa anima si sposa con esso, e se fossi un uccello vorrei volare per la Terra in cerca degli autunni successivi\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>George Eliot<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/albero-autunno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"417\" height=\"627\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/albero-autunno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6135\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/albero-autunno.jpg 417w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/albero-autunno-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nell\u2019antica Roma a settembre si svolgevano i festeggiamenti per Giove Capitolino che con Minerva e Giunone costituiva la Triade Capitolina. Questo momento dell\u2019anno rivestiva un\u2019importanza rilevante nelle culture antiche, a partire dai Greci che vi festeggiavano i misteri eleusini, riti misterici che ricordavano il rapimento di Persefone, figlia della dea Demetra che aveva il compito di regolare i cicli vitali terreni, condotta negli inferi da Ade che ne fece la sua sposa. E fu cos\u00ec che Persefone, moglie di Ade, trascorreva sei mesi dell\u2019anno nel regno dei morti. Poi, in primavera ed estate faceva ritorno sulla terra e aiutava la madre Demetra a far rifiorire la natura e la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Della mitologia celtica ho scritto spesso e le ho dedicato, l\u2019anno scorso, un lungo articolo riguardante questa celebrazione. Qui trattegger\u00f2 soltanto gli aspetti pi\u00f9 rilevanti, poich\u00e9 vi \u00e8 un filo conduttore che tiene tutto insieme. Per i Celti l\u2019equinozio d\u2019autunno corrispondeva alla festa dell\u2019oscurit\u00e0 che avanza e vi si riprendeva il mito greco di Persefone. Mabon era l\u2019equinozio d\u2019autunno, celebrato nel giorno a met\u00e0 tra i due solstizi. Il giovane Mabon, dio delle vegetazione e dei raccolti, rapito tre notti dopo la sua nascita, imprigionato per lunghi anni, veniva alla fine liberato.<\/p>\n\n\n\n<p>In Gran Bretagna la festa del raccolto si celebra tuttora la domenica della luna piena pi\u00f9 vicina all\u2019equinozio autunnale e rappresenta le seconda festivit\u00e0 legata al raccolto, segnando la fine della mietitura. Nella tradizione druidica l\u2019equinozio d\u2019autunno veniva chiamato <em>alban elfed <\/em>(autunno) ed <em>Elued <\/em>(luce dell\u2019acqua). Un momento mistico, di preparazione, per i mesi a venire.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/castagne.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"627\" height=\"417\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/castagne.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6136\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/castagne.jpg 627w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/castagne-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Iniziamo quindi ad allontanarci dalla luce, ci dirigiamo verso l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019inverno, quando la natura si prepara alla quiete e al riposo dopo le fioriture e i frutti della stagione calda. Un mese, settembre, che ci regala ancora la raccolta dei doni della terra, nel pieno del mutamento stagionale che cambia i colori e i profumi. L\u2019uva matura, i fichi, le noci e le nocciole, le prime castagne, le zucche e i funghi che si confondono tra le tonalit\u00e0 del bosco, in mezzo alle foglie secche e all\u2019umidit\u00e0 che effonde dalla terra.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIn nessun altro momento come in autunno la terra emana il suo profumo, un profumo di terra matura; un odore che non \u00e8 in alcun modo inferiore al profumo del mare, pi\u00f9 amaro dove si confonde con i sapori, e molto pi\u00f9 dolce dove puoi sentirlo mentre sfiori i primi suoni. Contiene la profondit\u00e0 dentro di s\u00e9, il buio, qualcosa di simile alla morte\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Rainer Maria Rilke<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/luce-di-settembre.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"627\" height=\"417\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/luce-di-settembre.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6137\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/luce-di-settembre.jpg 627w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/luce-di-settembre-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Non nascondo che questo \u00e8 uno dei miei periodi preferiti, per i suoi colori straordinari e quell\u2019aroma della terra dolce e aspro che riconosco fin dall\u2019infanzia. La luce pallida del pomeriggio, il sole che tramonta prima ma infiamma ancora il cielo, le colline che mutano di colore e l\u2019aria pi\u00f9 fresca, pi\u00f9 frizzante che induce a cercare una coperta leggera, morbida e calda per le notti pi\u00f9 lunghe. Ecco, so che stai arrivando Mabon, torni a rapirmi il cuore e l\u2019anima, a farmi sentire nel mio elemento, a darmi quel senso di solida eternit\u00e0 in un mondo folle e instabile.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nono mese dell\u2019anno, secondo il calendario gregoriano, prende il nome dal numero sette che nell\u2019antica Roma, prima del calendario giuliano di Cesare, era il settimo mese dell\u2019anno. Un mese con due anime in opposizione, quella estiva e quella autunnale, dove la seconda prevarr\u00e0 intorno al 22 o 23 di settembre nell\u2019equinozio d\u2019autunno. 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