{"id":6073,"date":"2022-08-10T17:57:05","date_gmt":"2022-08-10T17:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6073"},"modified":"2022-08-10T20:20:41","modified_gmt":"2022-08-10T20:20:41","slug":"la-storia-infinita-in-un-tempo-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=6073","title":{"rendered":"La storia infinita in un tempo vuoto"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni di caldo torrido, in questa estate rovente e senza acqua, funestata da incendi devastanti e crisi fuori controllo, mi ritrovo nella mia vecchia casa istriana. Anche qui, circondata da boschi e dalle catene montuose, il caldo \u00e8 a tratti insopportabile. L\u2019erba arsa dalla calura intorno alle rocce carsiche, i torrenti secchi e l\u2019orto desolato dove soffrono persino le erbe aromatiche, non lasciano presagire tempi facili. Poi, per\u00f2, arriva la pioggia, improvvisamente, con tuoni e lampi, con fulmini e saette e mi pare di tornare bambina, quando mancava la luce a ogni temporale e mia madre accendeva le vecchie e affascinanti lampade a petrolio che rischiaravano la casa buia. Allora ho deciso di fare un ulteriore tuffo nel passato: ho rivisto il film <em>La storia infinita<\/em>. Ricordo la sua uscita, preceduta da tanta pubblicit\u00e0 e con la colonna sonora che imperversava in tutte le radio. Dalla piccola Stridone, isolata dal mondo e depressa in un\u2019economia della sopravvivenza, era impossibile per me, ragazzina di appena undici anni, raggiungere un cinema e vedere il film che sognavo la notte. Seguivo tutti i trailer che si vedevano alla televisione e le rubriche di spettacolo che ne parlavano. Era una produzione tedesca con un grosso contributo americano e britannico, per un film del talentuoso Wolfgang Petersen. Il soggetto, tratto dal famoso e omonimo romanzo di Michael Ende, per\u00f2 ne differiva notevolmente. Un film magico, con i migliori effetti speciali dell\u2019epoca (siamo nel 1984), le musiche di Giorgio Moroder e tanti giovanissimi attori nei quali una ragazzina sognatrice, solitaria e un po\u2019 asociale, poteva facilmente identificarsi. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/onde-marine-rotated.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"375\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/onde-marine-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6075\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/onde-marine-rotated.jpg 375w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/onde-marine-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nei miei sogni volavo lontano col drago Falkor, combattevo mille battaglie con Atreyu e mi rivedevo in Bastian, chiuso nella soffitta della scuola a immaginare unicorni e creature fantastiche. Poi, per\u00f2, si cresce e le parole della bestia, del mostruoso Gmork, colpiscono pi\u00f9 della bellezza del regno di Fant\u00e0sia. Il mostro, un gigantesco lupo dal pelo nero come la notte, inizia a seguire Atreyu appena questi parte col destriero Artax dalla torre d\u2019avorio, dove l\u2019imperatrice e tutto il regno si stanno spegnendo a causa del Nulla, un male misterioso, un vuoto opprimente che uccide la vitalit\u00e0 di Fant\u00e0sia, e soltanto il giovane guerriero ha qualche possibilit\u00e0 di salvarli. La bestia \u00e8 servo del Nulla, come egli stesso confida ad Atreyu prima dello scontro finale, poich\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile obbedire al potere che combatterlo. Il Nulla \u00e8 ovunque, inghiotte tutto, distrugge ogni mito e ogni creatura di Fant\u00e0sia: il regno dell\u2019immaginazione umana che soccombe perch\u00e9 gli uomini hanno smesso di sognare e di sperare. Il lieto fine della storia, la vittoria della fantasia sulla cruda realt\u00e0, era confortante per una ragazzina dal futuro decisamente incerto e con poche possibilit\u00e0 di successo nella vita. Partire svantaggiati pu\u00f2 essere un grande sprono per lottare ma \u00e8 anche un feroce limite che non sempre si riesce a superare. All\u2019epoca non ci pensavo, non ci volevo credere ed era giusto cos\u00ec. Rimasi male nell\u2019apprendere che lo scrittore Michael Ende cerc\u00f2 di bloccare il film; accus\u00f2 i produttori e il regista di averlo tradito e ignorato, intent\u00f2 persino una causa per far togliere il suo nome dal film, ma la perse. Da autrice capisco la sua amarezza, specialmente pensando alla difficile vita di questo grande scrittore che visse con dolore la sua giovinezza nella Germania nazista. Era un uomo sensibile, capace di portare i drammi della vita nella sua narrativa, rendendoli magici e ripuliti da tutte le brutture della realt\u00e0. Fu criticato dai soliti \u201cesperti\u201d quando il libro usc\u00ec, esperti che sembrano sapere tutto ma all\u2019atto pratico scrivono soltanto banalit\u00e0: lo accusarono di cercare rifugio nel mondo della fantasia quando la Guerra Fredda esigeva il pi\u00f9 puro realismo. Ende prefer\u00ec godersi il meritato successo e non badare ai critici e alle loro elucubrazioni. Il film, per\u00f2, rappresent\u00f2 un duro colpo e fu la prova pratica che nemmeno uno scrittore si pu\u00f2 rifugiare nel suo mondo di fantasia, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre qualche carogna che lo afferra per le gambe e lo trascina nella realt\u00e0 fatta di giochi sporchi. Ciononostante, per me, come per milioni di altri adolescenti della mia generazione, quel film non era un cartoon di pupazzi e plastica come l\u2019autore credeva, ma una storia meravigliosa e infinita, capace di dare emozioni e dolci nostalgie a distanza di decenni. Chiss\u00e0, se Ende fosse ancora vivo e vedesse le porcate fantasy prodotte da Netflix o Amazon, magari si ricrederebbe sulla pellicola di Petersen e sull\u2019importanza che ha avuto per la mia generazione. Per quanto mi riguarda <em>La storia infinita<\/em>, assieme a <em>Il mago di Oz<\/em>, sono stati i racconti che mi hanno condotta qui, a scrivere e pubblicare libri. In quel periodo, quando usc\u00ec il film, scrissi una fiaba ispirata da queste grandi storie e la portai all\u2019insegnante di lingua e letteratura croata a Portole. Era un professore burbero e piuttosto manesco, per\u00f2 mi aveva in simpatia. Lesse il racconto con molta attenzione mentre era in classe; ci diede un compito da fare e io, con occhiate sfuggenti, seguivo l\u2019espressione del suo volto mentre leggeva. Lo vidi corrucciato, divertito, interessato. Non sapevo come interpretare quelle espressioni, non capivo che la storia lo coinvolgeva. Si prese qualche momento per riflettere, poi si avvicin\u00f2 al mio banco (il primo, non ho mai temuto le interrogazioni) e mi disse: <em>\u201cIl racconto \u00e8 interessante, ha tanti spunti originali. Si legge la tua vena creativa, \u00e8 evidente, per\u00f2 occorre sgrezzarla e farla emergere.\u201d <\/em>Rimasi molto colpita, forse ero convinta di non valere e le sue parole inaspettate mi sorpresero. Fu ancora pi\u00f9 incisivo qualche tempo dopo, quando seppe che volevo fare una scuola professionale. Chiam\u00f2 i miei genitori per un incontro privato e disse loro di farmi cambiare idea, perch\u00e9 un talento sprecato \u00e8 un errore madornale e senza senso. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Agosto22.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"433\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Agosto22.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6076\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Agosto22.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Agosto22-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sono passati tanti anni da allora, tanti sogni e illusioni si sono infranti e qui vicino al mare, in una giornata di sole cocente, col profumo dell\u2019Adriatico e dei pini agitati dalla brezza, scrivo queste parole che ricopier\u00f2 al computer. Sono diventata una scrittrice molto tempo dopo, da adulta e disillusa, eppure credevo ancora nell\u2019esistenza di qualcosa di buono oltre il Nulla. Dal primo romanzo in poi, tra percorsi in salita e rovinose cadute, ho combattuto come Atreyu contro coloro che mi avrebbero voluta umile, rassegnata, con un lavoro col cartellino, con una vita preordinata: moglie, madre, operaia-commessa-impiegata come si conviene ad una persona di umili origini e soprattutto senza nulla da dire. Non \u00e8 andata cos\u00ec, non ho voluto. Il primo libro mi ha creato problemi con i parenti e ha messo in luce le mie ingenuit\u00e0; ho creduto a promesse che erano burle, a sorrisi che celavano lame affilate, ad amicizie che erano coltellate alla schiena, a imprenditori che mi volevano soltanto spolpare. I libri si sono moltiplicati: due, tre, quattro, cinque, fino ai dodici attuali. Quarantanove anni compiuti ieri e dodici libri, con delle riedizioni, parecchi racconti pubblicati, lavori teatrali, questo blog che in tanti leggono. Ho combattuto il Nulla? S\u00ec, sempre e continuer\u00f2 a farlo. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/baia-barche.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"661\" height=\"377\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/baia-barche.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6077\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/baia-barche.jpg 661w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/baia-barche-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ho lasciato libera la fantasia, le ho consentito di contaminare la realt\u00e0, senza remore. I miei lettori hanno viaggiato con me, li ho portati nel mio mondo e consentito che lo plasmassero a loro modo, perch\u00e9 questo \u00e8 il ruolo di un narratore. Non sono e non sar\u00f2 mai un\u2019autrice di successo, se per successo si intende la grande editoria e il favore della stampa <em>mainstream<\/em>, perch\u00e9 mi risulta impossibile ubbidire al potere, pur sapendo che senza il \u201cpoliticamente corretto\u201d di sinistra non arriver\u00f2 mai da nessuna parte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/scorcio-tra-le-case.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"375\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/scorcio-tra-le-case.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6078\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/scorcio-tra-le-case.jpg 375w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/scorcio-tra-le-case-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p> Alla mia et\u00e0 non \u00e8 facile ammettere che il Nulla sta vincendo su tutti i fronti e che la mia stessa vita, il lavoro al quale dedico anima e corpo, non \u00e8 altro che la goccia insignificante in un oceano di parole. Tuttavia, questo \u00e8 il percorso che ho scelto, la via in salita che ho deciso di fare, e mentre mi accingo a scrivere un nuovo libro, mi chiedo: <em>\u201cPer quanto ancora continuerai?\u201d<\/em>. Me lo sono chiesto spesso, tra un libro e un altro e una delusione e un\u2019altra; oggi ho una risposta, so esattamente quanto ancora scriver\u00f2 e quando mi fermer\u00f2. Ho in mente le storie che voglio raccontare e il contributo che desidero dare alla cultura, alla mia terra, alla mia lingua. Questa \u00e8 gi\u00e0 una vittoria contro l\u2019immensa voragine del Nulla.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni di caldo torrido, in questa estate rovente e senza acqua, funestata da incendi devastanti e crisi fuori controllo, mi ritrovo nella mia vecchia casa istriana. Anche qui, circondata da boschi e dalle catene montuose, il caldo \u00e8 a tratti insopportabile. 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