{"id":5253,"date":"2021-04-02T10:07:33","date_gmt":"2021-04-02T10:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=5253"},"modified":"2021-04-02T10:07:35","modified_gmt":"2021-04-02T10:07:35","slug":"ricordi-di-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=5253","title":{"rendered":"Ricordi di aprile"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Sotto il cielo di aprile la mia pace \u00e8 incerta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I verdi chiari ora si muovono sotto il vento a capriccio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ancora dormono l\u2019acque ma, sembra, come ad occhi aperti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ragazzi corrono sull\u2019erba, e pare che li disperda il vento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma disperso \u00e8 solo il mio cuore cui rimane un lampo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vivido (oh giovinezza) delle loro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>bianche camicie stampate sul verde.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sandro Penna<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/risveglio-natura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"407\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/risveglio-natura.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5255\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/risveglio-natura.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/risveglio-natura-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Aprile mostra la natura in tutta la sua bellezza, gi\u00e0 dai primi giorni. Anticamente erano momenti dedicati a Venere e il nome del mese era associato ad \u201caperire\u201d (aprire), schiudere i boccioli e la vita, oppure proprio da Aphrilis, l\u2019Aphrodite greca che celebra l\u2019amore nella natura. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/germogli-in-fiore.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"433\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/germogli-in-fiore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5256\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/germogli-in-fiore.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/germogli-in-fiore-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Qualunque sia l\u2019origine, non viviamo certamente una fase di aperture e di amore da celebrare. Il clima clemente di queste giornate, il sole fin troppo caldo che rischiara la terra, non sono presagi di vita all\u2019aperto e di camminate nei boschi, anzi. Tutto appare come una tortura e la nostra vita \u00e8 ridotta ad una mera funzione biologica. La societ\u00e0 esige il lavoro, le tasse, le scadenze da rispettare e il piacere del vivere, anche solo di respirare, equiparati ad atti di anarchia o crimini da castigare duramente. Le terapie intensive, i morti, il caos delle vaccinazioni, tutto attribuito a chi, dopo un anno, non ce la fa pi\u00f9 e chiede di poter uscire dalla gabbia. L\u2019autocertificazione, il controllo, la denuncia del vicino, i media assatanati, i bambini a casa, i vecchi soli, gli imprenditori alla canna del gas e intanto il tempo scorre, sfugge e alle porte della galera la primavera bussa incessantemente. Una Pasqua da confinati, agli arresti domiciliari e timorosi di andare dai parenti (una volta sola, due adulti, qualche minore e l\u2019autocertificazione nella borsa, mi raccomando!). Ci si chiede per quanto tempo, quanto ancora si potr\u00e0 sopportare senza esplodere, senza diventare violenti e abbandonare gli ultimi barlumi di civilt\u00e0 ancora rimasti. Rifugiarsi nel passato non basta, anche se aiuta evocare il meraviglioso mese di aprile nella nostra memoria. Quelle giornate quiete di primavera, la Pasqua da trascorrere con gli amici, le passeggiate nei prati verdissimi in fiore, il risveglio della natura che si sente fino alle viscere. I boschi che ridiventano smeraldo, i sentieri dove germogliano fiori selvatici, le acque che scorrono cristalline tra le radici, la giovinezza lontana che pare ritornare a inebriare la mente. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/nel-bosco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"558\" height=\"447\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/nel-bosco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5257\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/nel-bosco.jpg 558w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/nel-bosco-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/verde-boschivo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"407\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/verde-boschivo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5258\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/verde-boschivo.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/verde-boschivo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>A volte ci si risveglia e si pensa che sia stato solo un incubo, poich\u00e9 fuori gli uccelli cantano e il profumo degli alberi in fiore entra dalle finestre; la realt\u00e0, purtroppo, \u00e8 un\u2019altra. Siamo una societ\u00e0 fallimentare, fragile e debole, ricattata da un virus e terrorizzata dalla morte, per\u00f2 con l\u2019arroganza fallace dell\u2019essere immortali. Il grembo della natura ci viene offerto, il nettare della vita \u00e8 a portata di mano ma noi siamo in gabbia e non sappiamo come uscirne. Il secondo mese di aprile dell\u2019era pandemica e quella speranza di ritornare ad essere ancora umani, solo umani, che si allontana sempre pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-rounded\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/solitudine-in-verde.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"497\" height=\"502\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/solitudine-in-verde.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5259\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/solitudine-in-verde.jpg 497w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/solitudine-in-verde-297x300.jpg 297w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Non riesco a scorgere il futuro in questo stupendo aprile, nemmeno con la porta del terrazzo aperta, il canto dei passerotti sulla ringhiera e il mare che si staglia davanti alla collina; i mesi della bella stagione, un incubo annunciato, e le nostre vite schiacciate dal potere che non \u00e8 mai stato cos\u00ec assoluto. Il ricordo di aprile mi rende malinconica mentre riguardo le foto degli anni addietro e nella mente mi rivedo piccola, neanche adolescente, correre nei prati verdi tinteggiati dai colori dei fiori; sento mia madre chiamarmi: il pranzo di Pasqua \u00e8 pronto, mi attendono tutti, sono sempre l\u2019ultima ad arrivare. Sono la bambina selvatica, quella che cerca la natura, la libert\u00e0, l\u2019aria di montagna e il buio del bosco profondo; esco di casa con un sotterfugio, raggiungo la valle del grande torrente e mi infilo nel canneto, con i ranocchi e gli uccelli che nidificano a primavera. Appare un sorriso sulle mie labbra ma \u00e8 un attimo e nella gabbia odierna, nella citt\u00e0 di cemento, i ricordi di aprile sono un colpo all\u2019anima. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Sentiero-verde.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"407\" height=\"612\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Sentiero-verde.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5261\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Sentiero-verde.jpg 407w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Sentiero-verde-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Siamo tutti feriti, scorticati e con le difese a pezzi; la natura bussa alle finestre e alle porte del cuore, possiamo solo farla entrare e sperare che guarisca i dolori di questa non-vita. Penso a mia madre e a tutti gli anziani che hanno poche primavere da vivere, al dolore della loro chiusura dopo esistenze difficili e lavori usuranti, e mi sento impotente. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/istria-verde.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"407\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/istria-verde.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5260\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/istria-verde.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/istria-verde-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Eppure, so che nella natura trover\u00f2 le risposte. La luce che rischiara il buio dell\u2019anima, la via da percorrere, e a costo di isolarmi, di fare l\u2019eremita nei boschi istriani, lontano dalla societ\u00e0 impaurita e imbavagliata, ritrover\u00f2 aprile e il ricordo della bambina selvaggia che la vita non riusciva a incatenare.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto il cielo di aprile la mia pace \u00e8 incerta. I verdi chiari ora si muovono sotto il vento a capriccio. Ancora dormono l\u2019acque ma, sembra, come ad occhi aperti. Ragazzi corrono sull\u2019erba, e pare che li disperda il vento. 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