{"id":4509,"date":"2020-05-14T19:44:59","date_gmt":"2020-05-14T19:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4509"},"modified":"2020-05-15T18:18:19","modified_gmt":"2020-05-15T18:18:19","slug":"palermo-la-conca-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4509","title":{"rendered":"Palermo, la conca d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4510\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Palazzo-dei-Normanni.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4510\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4510\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Palazzo-dei-Normanni.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Palazzo-dei-Normanni.jpg 420w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Palazzo-dei-Normanni-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4510\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo dei Normanni<\/p><\/div>\n<p>La citt\u00e0 di Palermo sorge in un\u2019ampia baia delimitata dal monte Pellegrino e dal Capo Zafferano, dove sfocia il fiume Oreto. Vista dal mare la citt\u00e0 merita il suo nome latino <em>Panoramus<\/em>, \u201ctutto porto\u201d. Venti chilometri di costa, una vasta insenatura che si addentra nella terra di Sicilia, protetta da due pilastri di roccia che chiudono l\u2019arco di mare: ecco il golfo di Palermo. Sembra il palcoscenico di un anfiteatro antico, con le balze che salgono a raggiera su per le gradinate di colli. Palermo \u00e8 antica e moderna, due aspetti che si sommano. Vi sono i monumenti arabo-normanni e la costruzione di quartieri nuovi, prospettive di grandi strade e vicoli pieni di ombre fra palazzi barocchi, cupole moresche, grandi giardini pieni di piante esotiche e pennoni delle navi alla fonda: una trama di storie e atmosfere, una pagina affascinante del Mediterraneo. Alcuni Norvegesi, discendenti del popolo vichingo, dicono che la citt\u00e0 della conca d\u2019oro \u00e8 la pi\u00f9 \u201ceuropea\u201d e la pi\u00f9 civile delle grandi metropoli dell\u2019Africa e del Medio Oriente e, allo stesso tempo, la pi\u00f9 esotica e misteriosa delle citt\u00e0 del Vecchio Continente. Palermo, capoluogo della pi\u00f9 estesa isola italiana, \u00e8 una citt\u00e0 dal fascino acceso, quasi accecante nelle giornate di sole intenso, e dal profumo di gelsomino nelle notti della lunga estate. Ancora forte \u00e8 il traffico via mare, in merci e passeggeri; la sua posizione geografica \u00e8 la naturale stazione di arrivo nel cuore del Mediterraneo verso i paesi dell\u2019Africa e del Medio Oriente. Tuttavia, la realt\u00e0 economica e sociale, per quanto in sviluppo, \u00e8 ancora al di sotto della media nazionale, di impianti, traffici e delle attivit\u00e0 produttive. Il grande mercato agrumario, per cui la Sicilia era nota a livello internazionale, \u00e8 stato brutalmente ridimensionato, e Palermo deve lottare non solo con la Spagna \u2013 concorrente tradizionale \u2013 ma anche con i nuovi paesi produttori del Nord Africa. Le difficolt\u00e0 odierne legate alla sottoccupazione, alla criminalit\u00e0 organizzata, alla corruzione, non intaccano la regalit\u00e0 della citt\u00e0, come d\u2019altronde ne \u00e8 testimonianza la sua storia. Una storia che viene dal profondo dei tempi. La Palermo millenaria che si svela agli occhi del visitatore \u00e8 posta davanti ad un mare azzurro intenso e cela una storia agitata fin dalle origini. Fu colonia fenicia nell\u2019VIII secolo a.C., cartaginese nel 480, romana nel 254, vandala nel V secolo d.C. con Genserico, prima di appartenere ad un altro re barbaro, Odoacre e all\u2019ostrogoto Teodorico. Nel 535 una nuova fase con l\u2019arrivo di Belisario, generale degli imperatori d\u2019Oriente Giustiniano e Teodora, con il quale Palermo divent\u00f2 per i seguenti tre secoli bizantina. Era destino che anche questo dominio dovesse finire e gi\u00e0 nell\u2019831 un nuovo padrone era alle porte e, dopo un estenuante assedio, Palermo divenne citt\u00e0 saracena. Con loro la citt\u00e0 ebbe un nuovo sviluppo e si orn\u00f2 di splendidi edifici e moschee, dove le maioliche azzurre e gli smalti riflettevano il sole caldo e luminoso del Mediterraneo. Nell\u2019835 si rifugi\u00f2 a Palermo Abu el-Aglab, sfuggito ad una battaglia navale con i Bizantini, che aveva fatto uso del famigerato \u201cfuoco greco\u201d, ovvero dei proiettili composti da una miscela di pece e resina altamente infiammabile e lanciati con balestre e catapulte.<\/p>\n<div id=\"attachment_4523\" style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Sicilia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4523\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4523\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Sicilia.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Sicilia.jpg 618w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Sicilia-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4523\" class=\"wp-caption-text\">La Sicilia<\/p><\/div>\n<p>La presenza di questo emiro arabo particolarmente sanguinario port\u00f2 sciagure a non finire per le terre vicine e le isole. Gi\u00e0 nell\u2019846 gli Arabi di Palermo avevano spaziato con lo sguardo sul mare e avevano anche desiderato colpire un bersaglio molto ambito, Roma, per mettere in ginocchio non solo la citt\u00e0 ma anche il prestigio di tutta la penisola. Una flotta di 73 bastimenti, con a bordo 30 mila soldati, 500 cavalli e armi, salp\u00f2 da Palermo contro Roma, dove regnava il debole papa Sergio II. Vennero depredate le chiese fuori le mura e la stessa basilica di San Pietro, ma alla fine gli Arabi furono ricacciati a Palermo via mare. Ormai era chiaro che il Tirreno era loro propriet\u00e0 e anche Roma non avrebbe avuto pace per lungo tempo. Intanto, a Palermo, si costruiva. Dove oggi si trova il magnifico Palazzo dei Normanni, pare ci fosse gi\u00e0 ai tempi dei Cartaginesi e dei loro successori romani e barbari un edificio di rappresentanza, collocato nella medesima posizione poich\u00e9 ritenuta la migliore dal punto di vista logistico, nella parte pi\u00f9 elevata della citt\u00e0, entro un recinto ideale che nell\u2019XI secolo si chiamava Galka o Galga. Questo quartiere recintato si trovava tra il Papireto, luogo stagnante di acque putride, e il fiume detto \u201cdi Maltempo\u201d ed era segnato da tre strade: la via coperta, la via marmorea e la via maggiore. In collegamento con questo sistema viario, sorgeva la torre Pisana, tuttora dominante del Palazzo dei Normanni. La Torre Greca e la Torre Rossa costituivano le altre due punte della costruzione difensiva araba. Nel IX secolo l\u2019aspetto dell\u2019area recintata era quello di una cittadella fortificata ben protetta, il cui nome \u2013 Galga \u2013 deriv\u00f2 da una volgarizzazione dell\u2019arabo El Halka; dalla cittadella una via coperta portava alla moschea principale. Pi\u00f9 tardi, la stessa via servir\u00e0 per collegare la Torre Pisana con il vescovado. Si calcola che la Palermo araba avesse, nel tempo del suo massimo splendore, dai 300 mila ai 350 mila abitanti, pi\u00f9 di duecento moschee e ottime scuole. Tuttavia, discordie interne minarono il potere degli emiri saraceni, che gi\u00e0 nel X secolo non abitavano pi\u00f9 nella Galga, per timore di sommosse popolari. Alla base della disgregazione vi era lo spezzettamento territoriale, provocato dagli insediamenti dei piccoli potentati aristocratici locali. Approfittando della situazione, nel 1071 i Normanni condotti da Roberto il Guiscardo e dal fratello Ruggero I, assediarono e conquistarono Palermo.<\/p>\n<div id=\"attachment_4511\" style=\"width: 717px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4511\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4511\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana.jpg\" alt=\"\" width=\"707\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana.jpg 707w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4511\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa della Martorana<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_4514\" style=\"width: 358px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana-campanile-policromo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4514\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4514\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana-campanile-policromo.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana-campanile-policromo.jpg 348w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-della-Martorana-campanile-policromo-146x300.jpg 146w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4514\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa della Martorana &#8211; campanile policromo<\/p><\/div>\n<p>Cominci\u00f2 cos\u00ec la fase normanna della citt\u00e0 e del suo cuore: il palazzo che fu degli Arabi. I Normanni rinforzarono la cittadella, si atteggiarono a difensori della popolazione, contando pi\u00f9 sulla sicurezza militare che sulla fiducia nella gente conquistata, bilanciando le necessit\u00e0 della popolazione di religione musulmana con quella cristiana e facendo della Sicilia, sotto il governo di Ruggero II, una potenza mediterranea di prim\u2019ordine. Dopo che il cugino Guglielmo, duca di Puglia, era passato a miglior vita senza lasciare eredi, Ruggero II si era impadronito del potere facendo valere i diritti di successione con le armi e mettendo l\u2019ostile papa Onorio II davanti al fatto compiuto. Questo fu il primo passo verso la realizzazione di un ambizioso progetto: unificare tutti i domini dei Normanni nel Mezzogiorno.<\/p>\n<div id=\"attachment_4512\" style=\"width: 442px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4512\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4512\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti.jpg 432w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4512\" class=\"wp-caption-text\">San Giovanni degli Eremiti<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_4513\" style=\"width: 369px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti-notturna.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4513\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4513\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti-notturna.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"695\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti-notturna.jpg 359w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-Giovanni-degli-Eremiti-notturna-155x300.jpg 155w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4513\" class=\"wp-caption-text\">San Giovanni degli Eremiti notturna<\/p><\/div>\n<p>Alla morte di Onorio, l\u2019appoggio dell\u2019antipapa Anacleto II permise a Ruggero di diventare re di Sicilia, Puglia, Calabria e Capua. La sua incoronazione, avvenuta a Palermo il giorno di Natale del 1151, fu per la citt\u00e0 l\u2019inizio della sua grandezza. Suo figlio Guglielmo, incompetente e meschino, venne associato al trono dal padre nel 1151 e se Ruggero era brillante, generoso, amante delle scienze e delle arti, il figlio si dimostr\u00f2 avaro, chiuso, scialbo e anche vile. Tuttavia, il padre lo mise in riga e ben presto il rampollo dovette affrontare il pericolo dei Bizantini e dei Greci che avevano mire espansionistiche in Sicilia. Guglielmo cambi\u00f2 radicalmente la sua personalit\u00e0 e fece fronte alla situazione sia politicamente che in campo di battaglia, a Brindisi, contro i Greci. A Palermo complet\u00f2 la Cappella Palatina, per\u00f2 fu pi\u00f9 impegnato a badare ai nemici che a promuovere iniziative artistiche. Nel 1161 una rivolta di baroni port\u00f2 alla momentanea destituzione di Guglielmo, tanto che alcuni sediziosi lo fecero prigioniero per porre sul trono il figlio Ruggero che era ancora bambino. La situazione dur\u00f2 solo tre giorni, nel corso dei quali fu depredata la reggia e il piccolo Ruggero proclamato re, ma il popolo insorse contro i nobili e rivolle Guglielmo, che grazi\u00f2 i congiurati. Accadde per\u00f2 qualcosa di triste in quel breve lasso di tempo, un fatto che procur\u00f2 a Guglielmo l\u2019appellativo di Malo, ossia malvagio; il piccolo Ruggero mor\u00ec, chi dice per una freccia scoccata mentre si affacciava a una finestra, chi a causa di un calcio del padre. Il dubbio, e il soprannome, sono rimasti. Viene da pensare che chi nasce vile, anche se si distingue in battaglia, non pu\u00f2 che rimanere tale. Guglielmo regn\u00f2 fino al 1166 e gli successe il figlio Guglielmo II, salvatosi con il resto della famiglia durante la rivolta perch\u00e9 nascosto nella Cappella Palatina dal futuro vescovo di Palermo Gualtiero. Guglielmo II detto il Buono realizz\u00f2 il Duomo di Monreale, costruito, secondo la leggenda, grazie ad un tesoro rinvenuto in una grotta che gli era apparsa in sonno. Si dice che forse si trattava di un tesoro sepolto nella cittadella da qualche emiro al tempo della dominazione araba. Mor\u00ec a soli trentasei anni e lasci\u00f2 difficolt\u00e0 per la successione. Tancredi, suo figlio naturale, venne proclamato re, ma dopo appena quattro giorni mor\u00ec. Si chiuse cos\u00ec la dinastia normanna, perch\u00e9 Guglielmo III, figlio di Tancredi, regn\u00f2 meno di un anno e venne soppiantato da Enrico VI di Svevia, sposato con Costanza d\u2019Altavilla, figlia di Ruggero II. Pure lui mor\u00ec prematuramente, pare avvelenato; la vedova si trov\u00f2 ad essere la splendida tutrice del leggendario erede, Federico II.<\/p>\n<div id=\"attachment_4515\" style=\"width: 365px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Cattedrale-di-Palermo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4515\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4515\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Cattedrale-di-Palermo.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"702\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Cattedrale-di-Palermo.jpg 355w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/La-Cattedrale-di-Palermo-152x300.jpg 152w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4515\" class=\"wp-caption-text\">La Cattedrale di Palermo<\/p><\/div>\n<p>La reggia palermitana e la citt\u00e0 intera ritrovarono la gioia e lo splendore con questo sovrano che amava tutte le arti e viaggiava con un seguito di musici e danzatori, oltre che con un intero zoo in cui c\u2019erano anche le giraffe, riuscendo a stupire non solo i Palermitani ma anche i suoi. Per merito suo l\u2019intero Meridione si arricch\u00ec di castelli e palazzi e la Sicilia divenne faro di civilt\u00e0. La morte di Federico (1250) segn\u00f2 l\u2019inizio della fine, una decadenza inarrestabile. Con gli Angioini, Palermo inizi\u00f2 una lunga fase di declino anche peggiore di quella sofferta nel periodo bizantino, non fosse altro che per il trasferimento della capitale del regno a Napoli. Il malgoverno che ne segu\u00ec sfoci\u00f2 nel massacro del Vespro (venerd\u00ec di Pasqua del 1282). Un nuovo periodo di benessere ci fu solo con l\u2019arrivo degli Aragonesi e, pur patendo le guerre civili del XIV secolo, Palermo si arricch\u00ec di magnifici monumenti ad opera dei Chiaromonte, assurti a signoria. L\u2019estinzione di questo nobile casato fece cadere la citt\u00e0 in mano spagnola, un dominio che fu incurante delle infelici condizioni delle provincie ma interessato a perder tempo stimolando l\u2019antagonismo con Messina; creando pure tutta una serie di privilegi volti a favorire i nobili che attirarono nella citt\u00e0 il baronaggio e una nobilt\u00e0 oziosa che viveva a spese della corte, dissanguando le province sulle quali si riversava enormemente la spesa pubblica.<\/p>\n<div id=\"attachment_4516\" style=\"width: 428px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costumi-del-popolo-palermitano.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4516\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4516\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costumi-del-popolo-palermitano.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costumi-del-popolo-palermitano.jpg 418w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Costumi-del-popolo-palermitano-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4516\" class=\"wp-caption-text\">Costumi del popolo palermitano<\/p><\/div>\n<p>Il malcontento serpeggiava ovunque, e sebbene il popolo fosse raggruppato in settanta e pi\u00f9 corporazioni, non sempre gli Spagnoli riuscirono a frenare i malumori. Nel 1647 Giuseppe d\u2019Alessi guid\u00f2 una sommossa che riusc\u00ec a cacciare gli Spagnoli. Eletto capitano generale, fece abolire i privilegi e le gabelle, ma dur\u00f2 poco, i suoi avversari lo fecero uccidere. Poco dopo la borghesia si ribell\u00f2 al vicer\u00e9 e Giuseppe Pesce che la capeggi\u00f2 fu decapitato in piazza. Nel 1713 divenne re di Sicilia il duca Vittorio Amedeo di Savoia che dopo poco lasci\u00f2 come vicer\u00e9 il conte Maffei, piuttosto debole; nel frattempo si brigava per far tornare gli Spagnoli sull\u2019isola. I Borbone con Carlo III, incoronato a Palermo re di Sicilia e di Napoli, fecero crescere la citt\u00e0 e svilupparono la sua edilizia, l\u2019industria e in particolare il commercio. Il figlio Ferdinando, suo successore, non fu invece molto gradito alla popolazione, tuttavia fin\u00ec per rifugiarsi a Palermo nel 1798 a seguito degli eventi occorsi dopo la Rivoluzione francese.<\/p>\n<div id=\"attachment_4517\" style=\"width: 727px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4517\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4517\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo.jpg 717w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-300x146.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4517\" class=\"wp-caption-text\">Teatro Massimo<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_4518\" style=\"width: 721px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-in-prospettiva.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4518\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4518\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-in-prospettiva.jpg\" alt=\"\" width=\"711\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-in-prospettiva.jpg 711w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-in-prospettiva-300x148.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4518\" class=\"wp-caption-text\">Teatro Massimo in prospettiva<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_4519\" style=\"width: 727px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-dettaglio.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4519\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4519\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-dettaglio.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-dettaglio.jpg 717w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Teatro-Massimo-dettaglio-300x146.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4519\" class=\"wp-caption-text\">Teatro Massimo &#8211; dettaglio<\/p><\/div>\n<p>Nel 1816 il monarca cancell\u00f2 il parlamento palermitano e tutto il Regno di Sicilia, creando cos\u00ec un organismo nuovo: il Regno delle Due Sicilie. Nel 1848 tutta la regione fu coinvolta nei moti rivoluzionari che videro il 12 gennaio un\u2019insurrezione popolare guidata da Giuseppe La Masa. Il regno rifondato dagli insorti dur\u00f2 appena sedici mesi, dopodich\u00e9 i Borboni ripresero il potere in seguito ad un massiccio bombardamento della citt\u00e0, potere che avrebbero mantenuto fino allo sbarco dei Mille e all\u2019annessione della Sicilia al Regno d\u2019Italia. La citt\u00e0 oggi come allora conserva tutto il suo fascino mediterraneo, il suo spirito ribelle e orgoglioso; la bellezza di via Maqueda e di corso Vittorio Emanuele che la dividono e tracciano il segno della croce su di essa, i monumenti che colpiscono lo sguardo ad ogni angolo e raccontano di un lungo passato contrastato e spettacolare.<\/p>\n<div id=\"attachment_4520\" style=\"width: 358px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via-Vittorio-Emanuele-II.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4520\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4520\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via-Vittorio-Emanuele-II.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via-Vittorio-Emanuele-II.jpg 348w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Via-Vittorio-Emanuele-II-146x300.jpg 146w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4520\" class=\"wp-caption-text\">Via Vittorio Emanuele II<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_4521\" style=\"width: 727px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Fontana-Pretoria.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4521\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4521\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Fontana-Pretoria.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Fontana-Pretoria.jpg 717w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Fontana-Pretoria-300x146.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4521\" class=\"wp-caption-text\">Fontana Pretoria<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Profumo-darancio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4522\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Profumo-darancio.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Profumo-darancio.jpg 348w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Profumo-darancio-146x300.jpg 146w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a>L\u2019anima di Palermo \u00e8 costituita da tanti pezzi e tanti racconti di popolazioni che si sono succedute, combattute e unite. La Sicilia non ha mai amato nessun padrone e il suo sogno di libert\u00e0, forse anche di anarchia, \u00e8 stato sempre deluso. Tuttavia, ogni padrone ha abbellito a modo proprio questa meravigliosa citt\u00e0: Saraceni, Normanni e Spagnoli hanno impresso qui il loro marchio e anche il concetto di bellezza pi\u00f9 congeniale che col sole del Mezzogiorno mutava sempre. A Palermo il popolo venuto dal Nord ha abbandonato il gusto delle penombre ed ha optato per la luce dei marmi e dei mosaici in scarlatto e oro, trasformando il Gotico in qualcosa di unico che solo qui si pu\u00f2 ammirare. Passeggiando a Palermo si possono vedere una moschea tinteggiata di rosso, aranci che crescono in mezzo alle vie e hanno quel sapore del Sud che tocca l\u2019anima, edifici barocchi carichi di fastosit\u00e0, la Cattedrale che ricorda un castello medievale e Palazzo dei Normanni che \u00e8 un\u2019ode alla grandiosit\u00e0. Nella citt\u00e0 la luce del giorno si fonde in mille riflessi che illuminano gli edifici su tutti i lati, esaltano i colori dei mosaici, delle sculture, dei fregi e degli stemmi di ogni via. Come disse Pennac, Palermo appare come una citt\u00e0 al contempo splendida e decadente, in cui l\u2019aspetto un po\u2019 in rovina affascina moltissimo. Aggiungo che anche per me, come per chiunque provenga dalle citt\u00e0 del Nord, ci\u00f2 che mi ha colpito maggiormente di Palermo, oltre la fastosit\u00e0 dei monumenti, \u00e8 proprio la luce. Una luminosit\u00e0 che fluttua intorno agli edifici, alle piazze, alle vie e che si rispecchia nel mare azzurro, abbracciando la conca e immergendola in delicati riflessi dorati anche in pieno inverno. La sera, specialmente se vista dal mare, Palermo smorza i suoi colori, come la corolla di un fiore che si chiude davanti alla prima oscurit\u00e0. E allora viene proprio da pensare che il nome pi\u00f9 appropriato fosse quello che, ancora prima dell\u2019arrivo dei Romani, gli antichi Fenici avevano dato a questo splendido angolo di mondo: lo avevano chiamato <em>Ziz<\/em>, \u201cil fiore\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Palermo sorge in un\u2019ampia baia delimitata dal monte Pellegrino e dal Capo Zafferano, dove sfocia il fiume Oreto. Vista dal mare la citt\u00e0 merita il suo nome latino Panoramus, \u201ctutto porto\u201d. Venti chilometri di costa, una vasta insenatura che si addentra nella terra di Sicilia, protetta da due pilastri di roccia che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[873,1163,957,1170,1169,1166,1161,871,1164,1172,62,1173,1174,328,870,1162,1159,1165,716,1167,32,1160,1175,1168,1171],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4509"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4509"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4524,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4509\/revisions\/4524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}