{"id":4455,"date":"2020-04-21T20:22:14","date_gmt":"2020-04-21T20:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4455"},"modified":"2020-04-21T20:22:14","modified_gmt":"2020-04-21T20:22:14","slug":"bonta-senza-glutine-la-pinza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4455","title":{"rendered":"Bont\u00e0 senza glutine: la pinza"},"content":{"rendered":"<p>Inauguro un nuovo argomento nella rubrica \u201cAngolo cottura\u201d, sperando di essere utile a tutti coloro che come me hanno sviluppato l\u2019intolleranza al glutine e si barcamenano tra farine e lievitati molto diversi dai derivati del grano. Nel mio caso l\u2019intolleranza si \u00e8 sviluppata in concomitanza con l\u2019insorgere dell\u2019ipotiroidismo, manifestandosi sia nei confronti del glutine che del lattosio, ed ha comportato grandi cambiamenti nello stile di vita. Non sapevo di essere intollerante, gli esami mi sono stati eseguiti male, e le conseguenze sulla salute sono state tremende. Gli anticorpi hanno distrutto le pareti dello stomaco, provocandomi flogosi, gastrite e un forte reflusso gastroesofageo. Spiego queste cose per far comprendere quanto possa essere pericoloso non porre rimedio ad una intolleranza, in quanto si rischiano gravissimi sintomi quali sanguinamento, eruzioni cutanee, difficolt\u00e0 respiratorie, gonfiori facciali e addominali, svenimenti e soprattutto gravi problemi all\u2019apparato digerente. Purtroppo ho sperimentato tutte queste cose, aggiunte al panico che provavo nel non comprendere le violente reazioni del mio corpo. Lo so, non \u00e8 un buon inizio per un pezzo riguardante la cucina, tuttavia ci tenevo a raccontare un doloroso fatto privato che \u00e8 alla base delle mie sperimentazioni culinarie. Da quanto ho bandito il glutine dall\u2019alimentazione la mia vita \u00e8 cambiata radicalmente, i disturbi gravi sono spariti e piano piano stanno scomparendo anche quelli meno gravi, ai quali mi ero praticamente abituata. Svegliarsi la mattina con la faccia sgonfia, non soffocare nel sonno, poter mangiare un\u2019arancia o un pomodoro senza rischiare il pronto soccorso per la dispepsia (che di questi tempi non sarebbe proprio il caso) \u00e8 una tale soddisfazione che non trovo le parole per descriverla. L\u2019aspetto pi\u00f9 complicato della faccenda \u00e8 certamente non far mancare alla tavola quotidiana tutti quei prodotti che fanno parte della comune alimentazione, prodotti ai quali ci \u00e8 difficile rinunciare: pane, pasta, pizza, dolci, ecc. Se la pasta \u00e8 reperibile facilmente ed \u00e8 anche di buona qualit\u00e0, per il pane, la pizza e alcuni dolci, il discorso cambia di molto. Il pane soprattutto io lo trovo immangiabile e nei giorni di festa, come la Pasqua da poco trascorsa, non sono disposta a rinunciare alla tradizione di un dolce pasquale fatto in casa. Dopo molti tentativi per ottenere dei prodotti appena passabili, con tanti fallimenti lungo il percorso, posso dire che ormai sono in grado di fare praticamente qualsiasi impasto con le farine senza glutine. Inizio col pi\u00f9 complesso, la <strong>pinza<\/strong> appunto, un dolce simbolo della tradizione triestina e istriana assolutamente imprescindibile. Per prima cosa occorre dire che i lievitati con le farine senza glutine si impastano in modo diverso, cambia la manualit\u00e0 e il metodo, ed \u00e8 fondamentale trovare i mix giusti per ottenere il massimo risultato. Non mi piace pubblicizzare i prodotti quando scrivo una ricetta, in questo caso per\u00f2 credo sia necessario farlo, affinch\u00e9 il risultato sia lo stesso. Per la mia pinza pasquale ho scelto la farina integrale Nutrifree, ideale anche per il pane. Questa ricetta \u00e8 un\u2019ottima base pure per le brioche, i panini dolci e le trecce.<\/p>\n<div id=\"attachment_4456\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4456\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4456\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"545\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine.jpg 458w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine-252x300.jpg 252w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4456\" class=\"wp-caption-text\">Pinza senza glutine<\/p><\/div>\n<p>Per la <strong>pinza senza glutine<\/strong> occorrono 500 g di farina senza glutine, 120 g di burro (nel mio caso senza lattosio), 3 uova, 200 ml di latte, 150 g di zucchero, 25 g di lievito di birra, la scorza grattugiata di un limone e di un\u2019arancia. Per la copertura servir\u00e0 un altro tuorlo d\u2019uovo e mezzo cucchiaio di zucchero.<\/p>\n<p>Iniziate sbriciolando il lievito in una grande ciotola, aggiungete poco zucchero, latte tiepido e un paio di cucchiai di farina. Quando il composto sar\u00e0 raddoppiato aggiungete il restante latte tiepido, la farina a pioggia, le uova e il burro fuso. Impastate per bene e terminate con le bucce di agrumi. Spostate il composto sulla spianatoia e impastatelo a lungo con le mani, aiutandovi eventualmente con un po\u2019 di farina da spolvero (da privilegiare la farina di riso). Rimettete l\u2019impasto nella ciotola o terrina, copritelo bene e fatelo lievitare nel forno spento per due ore.<\/p>\n<div id=\"attachment_4457\" style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Prima-lievitazione.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4457\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4457\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Prima-lievitazione.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Prima-lievitazione.jpg 577w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Prima-lievitazione-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4457\" class=\"wp-caption-text\">Prima lievitazione<\/p><\/div>\n<p>Trascorso il tempo rimettete l\u2019impasto sulla spianatoia e impastate nuovamente. Fate prendere all\u2019impasto la forma rotonda e adagiatelo nella teglia da dolci foderata di carta da forno. Praticate i classici tagli a ipsilon, coprite e rimettete nel forno spento per un\u2019ora e mezza o fino a quando l\u2019impasto non avr\u00e0 raddoppiato il volume.<\/p>\n<div id=\"attachment_4458\" style=\"width: 443px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Seconda-lievitazione.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4458\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4458\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Seconda-lievitazione.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Seconda-lievitazione.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Seconda-lievitazione-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4458\" class=\"wp-caption-text\">Seconda lievitazione<\/p><\/div>\n<p>Preparate il forno a 180\u00b0 e cuocete la pinza per 50 minuti. Una decina di minuti prima della fine della cottura, sbattete energicamente il tuorlo d\u2019uovo con lo zucchero, in modo da farlo diventare cremoso. Togliete la pinza dal forno e spennellatela velocemente con il battuto, insistendo sui tagli. Rimettete dunque in forno e completate la cottura. Sfornate e fate raffreddare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine-pronta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4459\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine-pronta.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine-pronta.jpg 435w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Pinza-senza-glutine-pronta-228x300.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come dicevo questo impasto si pu\u00f2 utilizzare anche per altre preparazioni, da comporre dopo la seconda lievitazione. Consiglio sempre di spennellare le superfici poco prima di terminare la cottura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inauguro un nuovo argomento nella rubrica \u201cAngolo cottura\u201d, sperando di essere utile a tutti coloro che come me hanno sviluppato l\u2019intolleranza al glutine e si barcamenano tra farine e lievitati molto diversi dai derivati del grano. 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