{"id":4446,"date":"2020-04-17T16:25:44","date_gmt":"2020-04-17T16:25:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4446"},"modified":"2020-04-17T16:25:44","modified_gmt":"2020-04-17T16:25:44","slug":"limportanza-del-fatalismo-e-della-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4446","title":{"rendered":"L&#8217;importanza del fatalismo e della lotta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;Ci\u00f2 che non mi uccide, mi rende pi\u00f9 forte&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Friedrich Nietzsche (<em>Il crepuscolo degli idoli)<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Trieste-dal-Carso.jpg\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4447\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Trieste-dal-Carso.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Trieste-dal-Carso.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Trieste-dal-Carso-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ieri stavo facendo il solito giro con i cani nel mio quartiere, nell\u2019atmosfera surreale provocata dagli arresti domiciliari, le mascherine, i distanziamenti isterici e una tale paura di morire che solo in Occidente si pu\u00f2 percepire. Mentre respiravo a fatica attraverso quella dannata mascherina con gli elastici che segnano la pelle e gli occhiali da sole si appannavano, ho annusato un forte odore di pane bruciato provenire da una finestra aperta. Mi sono messa a ridere di gusto, divertendo i cani e passando per pazza per coloro che sbirciavano (come al solito) dai balconi. Da qualche giorno nella mia citt\u00e0 sono diventati tutti panettieri, tanto che trovare la farina bianca e il lievito di birra al supermercato \u00e8 una specie di \u201cmission impossible\u201d. Dai supermercati sono spariti i prodotti meno salutisti della terra, quelli per intenderci contrassegnati dalla patetica UE con il bollino rosso (parmigiano, farina bianca, carni rosse, ecc.) e sono rimasti tristemente snobbati i prodotti vegani, le bacche di goji, le gallette di riso e tutte quelle follie asiatiche (radici di zenzero cinesi, tofu, ginseng) che ci hanno propinato come superfood miracolosi e che ora nessuno si azzarda a comperare. Mi diverto ad immaginare tutte quelle donne dalle mani curate, con tanto di manicure e unghie smaltate, impastare maldestramente impasti appiccicosi, farli lievitare poco e male, cacciarli nel forno con la temperatura sbagliata e bruciare tutto con somma disperazione. Ebbene no miei cari, non si impara la vita di un tempo in un batti baleno, specie se i ristoranti, le pizzerie, i fastfood e gli agriturismi facevano parte della quotidianit\u00e0 o quasi. Perdere le tradizioni, le ricette delle nonne, la capacit\u00e0 di ritagliare un pizzico di tempo quotidiano per essere autonomi e indipendenti dal consumismo del mangia-e-fuggi, non \u00e8 stata questa grande idea n\u00e9 un gran affare dal punto di vista economico, e ce ne accorgeremo. Peggio ancora aver sviluppato un attaccamento insano alla vita, tramutato in terrore puro della morte che non viene da tempo percepita come parte della vita stessa. Amos Oz ha intitolato uno dei suoi libri pi\u00f9 celebri \u201cLa vita fa rima con la morte\u201d ed \u00e8, per me, la frase pi\u00f9 vera e rappresentativa che racconta la condizione umana. Da sempre ho percepito la morte e la vita in questo modo e sono grata all\u2019educazione frugale, dura, inflessibile che ho ricevuto da piccola. <a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Casa-natale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4448\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Casa-natale.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Casa-natale.jpg 462w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Casa-natale-257x300.jpg 257w\" sizes=\"(max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a>Veder morire i cari nella propria casa, vegliarli tutta la notte, accompagnarli al cimitero mi ha consentito di sviluppare un rapporto giusto e fatalista con il fine vita. Cos\u00ec come fare il pane, la pasta, i dolci lievitati, qualsiasi preparazione casalinga, fanno parte del mio quotidiano da quando avevo otto anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-bambina.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4449\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-bambina.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"592\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-bambina.jpg 421w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-bambina-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a>L\u2019autarchia \u00e8 stata la mia maestra e il consumismo, in Jugoslavia, non sapevo nemmeno cosa fosse. Da tutte le esperienze negative si traggono insegnamenti preziosi, in quanto le difficolt\u00e0 fortificano e plasmano l\u2019essere, lo rendono coriaceo e competitivo. Nella povert\u00e0 esplicita, profonda, crudele della mia infanzia, ho imparato le dure regole di una vita scomoda, in una casa che cadeva a pezzi, senza alcuna comodit\u00e0 e senza aver mai goduto di un pasto al ristorante, se non fino alla tarda adolescenza, o di una vacanza da qualche parte. Mio padre faceva tre lavori per mandare avanti la baracca, ma fino a quando mia madre non \u00e8 venuta a lavorare in Italia in casa mancavano molte cose.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-adolescente-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4450\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-adolescente-.jpg\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-adolescente-.jpg 511w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Da-adolescente--300x286.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non era cos\u00ec per tutti, ovviamente. Nei regimi, come risaputo, i servi vendono la loro fedelt\u00e0 ad un prezzo e chi ne beneficia \u00e8 disposto a pagare. Quindi a loro erano concessi dei benefici, diciamo cos\u00ec, dei privilegi anche su vasta scala che consentivano un tenore di vita spesso migliore di quello occidentale. Facevano shopping nei negozi triestini di un certo livello, mentre gli altri, se fosse andato bene, avrebbero acquistato i jeans sulle bancarelle; occupavano le posizioni professionali migliori senza alcun merito e senza provare disagio se schiacciavano i meritevoli strada facendo. Beneficiavano persino delle seconde case al mare (dette vikendice\/case per il weekend) senza averle mai acquistate. Li ho invidiati per anni ma ora decisamente non \u00e8 cos\u00ec. Deve essere dura risvegliarsi un bel giorno in un mondo diverso, dove il merito ha il suo valore ed \u00e8 possibile essere licenziati, fare fallimento, essere messi da parte per far spazio a qualcosa di pi\u00f9 interessante e nuovo, doversi comperare la casa o, molto semplicemente, camminare da soli. Ed \u00e8 ci\u00f2 che accadr\u00e0 anche in Occidente, in modo meno traumatico ed epocale ma simile per molti versi, dopo la fine dell\u2019et\u00e0 dell\u2019innocenza iniziata col terrorismo, per arrivare alla pandemia attuale. L\u2019uomo non \u00e8 un essere immortale e l\u2019occidentale non \u00e8 immune dalle disgrazie e dalle sciagure solo perch\u00e9 economicamente sta meglio. S\u00ec, sono verit\u00e0 universalmente note ma non interiorizzate, non fanno parte del modo di pensare e di vivere dell\u2019uomo contemporaneo. Ed \u00e8 per questo che vi invito, nel mio piccolo e senza alcuna presunzione, di ricercare questa verit\u00e0, di guardarla in faccia senza tremare o provare terrore: la vita fa rima con la morte, come diceva Amos Oz, per\u00f2 questa \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 e non un limite. Mi sento incredibilmente fortunata, forte e serena proprio in questo momento di panico globale, perch\u00e9 il peggio non mi spaventa e l\u2019idea della morte, della sofferenza, sono concetti che ho sempre sentito nel profondo. Ho voluto assistere mio padre mentre soffriva e lasciava questo mondo, mi sono persa nel suo dolore e poi ritrovata, rinascendo nuova e diversa e incredibilmente energica. Il vantaggio di dover lottare anche per le cose pi\u00f9 banali, il buonsenso di non abbattersi quando la vita ti pone in una posizione svantaggiata, quando nasci nella parte sbagliata del mondo, sono sproni formidabili a non arrendersi e ottenere il diritto di esserci.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Stridone-4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4451\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Stridone-4.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Stridone-4.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Stridone-4-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In quest\u2019epoca di conoscenze virtuali mi \u00e8 capitato di incrociare una mia coetanea istriana simile a me: un incontro che mi ha fatto molto riflettere. Valentina \u00e8 una dantista e filologa di grande valore, scrittrice appassionata e ricercatrice, archivista meticolosa dall\u2019ironia pungente. Non \u00e8 mai stata una dei privilegiati di cui sopra e tutti i traguardi li ha raggiunti col duro lavoro, trovandosi spesso i bastoni tra le ruote e qualche volta anche dei veri e propri sabotaggi. In lei vedo me stessa, ritrovo quell\u2019ambizione forte e pervasiva che difficilmente riscontro in persone con un passato meno complicato. La necessit\u00e0 di andare avanti, di non mollare, non \u00e8 un fatto caratteriale ma una condizione indotta dalla vita. Tutti gli italiani nel dopoguerra hanno vissuto una grande esperienza di rinascita, di lotta senza quartiere, per costruire dalle ceneri una nazione intera e rendere orgogliosi i propri discendenti. Quei vecchi italiani non ci sono pi\u00f9 e oggi i loro figli stanno morendo, mentre le generazioni successive appaiono molto frastornate e spaventate. Non posso esimermi da questa analisi, la sento fortemente e me ne dispiaccio. Ripeto, sono tra i fortunati fatalisti che vivono il momento con grande serenit\u00e0 e senza angosce, per questo mi posso permettere uno sguardo pi\u00f9 lucido sulla realt\u00e0. Da combattente quale sono, vorrei vedere il Paese risorgere ancora e il suo popolo scegliere una vita pi\u00f9 semplice e autentica per il futuro. Nelle mie giornate da reclusa, mi perdo in tali riflessioni, mentre nel privato la lotta non cessa mai, perch\u00e9 la vita stessa \u00e8 puro combattimento. Una diagnosi tardiva di tiroidite mi ha provocato notevoli danni alla salute, tanto che ho sviluppato una forte intolleranza al lattosio e al glutine, una malattia della pelle, gastrite e reflusso, debolezza, sbalzi d\u2019umore e molte altre difficolt\u00e0. Sono obbligata ad usare tutte le mie capacit\u00e0 culinarie per preparare i lievitati e qualunque altro cibo con farine senza glutine e l\u2019impresa non \u00e8 da niente. Per\u00f2 volere e potere, non mi scoraggio e a Pasqua ho ottenuto un\u2019eccellente pinza dopo otto ore di lievitazione e molta manualit\u00e0. Forse anche per questo sorrido al pane bruciato, alle donne senza estetista, alle angosce del consumista medio cos\u00ec distante da ci\u00f2 che sono io. Per me la resa non \u00e8 mai una soluzione e una malattia non \u00e8 solo una disgrazia, pu\u00f2 essere anche l\u2019occasione per imparare cose nuove e migliorare se stessi. Mentre scrivo sto morendo di fame a causa della dieta che seguo e mi dolgono le braccia per l\u2019attivit\u00e0 fisica, per\u00f2 sono sforzi che aiuteranno il mio fisico complicato a trovare un nuovo equilibrio. Alla fine di questa fase di arresti domiciliari star\u00f2 meglio, sar\u00e0 finito anche un nuovo libro e forse i miei lettori lo gradiranno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Strada.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4452\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Strada.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Strada.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Strada-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sarei oltremodo felice se la gente che vedo dalla finestra trovasse un po\u2019 di serenit\u00e0 proprio nei momenti di difficolt\u00e0, quando la paura e le fragilit\u00e0 umane potrebbero unire le famiglie, le coppie, gli amici, e si preparasse un terreno nuovo per coltivare un\u2019esistenza diversa, magari riguardando a quel passato di uomini e donne, combattenti e fatalisti al tempo stesso, che hanno costruito la societ\u00e0.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Ci\u00f2 che non mi uccide, mi rende pi\u00f9 forte&#8221; Friedrich Nietzsche (Il crepuscolo degli idoli) Ieri stavo facendo il solito giro con i cani nel mio quartiere, nell\u2019atmosfera surreale provocata dagli arresti domiciliari, le mascherine, i distanziamenti isterici e una tale paura di morire che solo in Occidente si pu\u00f2 percepire. 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