{"id":4301,"date":"2020-01-07T15:41:23","date_gmt":"2020-01-07T15:41:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4301"},"modified":"2020-01-07T18:40:01","modified_gmt":"2020-01-07T18:40:01","slug":"linverno-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4301","title":{"rendered":"L&#8217;inverno a Trieste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Golfo-nel-sole.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4302\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Golfo-nel-sole.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Golfo-nel-sole.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Golfo-nel-sole-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Inizio dell\u2019anno, una luminosa giornata dal clima tiepido. Sto osservando il sole che si rispecchia sul mare del golfo di Trieste come fosse una colata d\u2019oro intensa e abbagliante. A giugno saranno trent\u2019anni che abito qui, in questa citt\u00e0 decadente ma sempre bellissima. Avevo diciassette anni ancora da compiere quando mi sono trasferita assieme a mia madre; mio padre era rimasto oltre confine per un periodo e ci sentivamo sole in un luogo per molti versi estraneo. Abitavamo in un appartamento angusto, modestissimo, di cui mi vergognavo tanto. Da giovani lo spirito conformista \u00e8 tale che la povert\u00e0 appare una tragedia peggiore della morte. Da allora ne \u00e8 passata di acqua sotto ai ponti, tanto che quella ragazzina impaurita e sola che viveva in un tugurio a San Giacomo, molto carina ma incapace di vedersi allo specchio, non sarei pi\u00f9 in grado di riconoscerla. A Trieste la mia vita \u00e8 cambiata radicalmente: ho studiato molto, letto un tir di libri, mi sono imposta un italiano quasi senza accento, ho imparato a stare in societ\u00e0, a vestirmi da occidentale, ad apprezzare cibi raffinati, a viaggiare, a scrivere tutti i giorni, a guardarmi allo specchio senza giudicarmi con ferocia, e mille altre cose che riempiono fin troppo la mia esistenza. Passeggiando la sera nel cuore di Trieste, in quel salotto buono, pulitissimo e curato che \u00e8 piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia, mi sono resa conto di quanto sia bella questa citt\u00e0, di quanto la sua sobriet\u00e0 la renda diversa dalla maggior parte dei centri medi e grandi italiani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Piazza-Unit\u00e0-e1578410733247.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4303\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Piazza-Unit\u00e0-e1578410733247.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Piazza-Unit\u00e0-e1578410733247.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Piazza-Unit\u00e0-e1578410733247-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Eppure, per tanto tempo non ho saputo apprezzarla: l\u2019ho vissuta come un luogo lontano da me, dalla mia anima perennemente alla ricerca del contatto con la natura e l\u2019essenza delle cose. Per anni ho cercato di passare il Natale, la festa che amo di pi\u00f9, lontano da questo luogo d\u2019adozione. Il mio spirito istriano riemerge con prepotenza sotto Natale, sento il bisogno del focolare dei nonni, delle mura antiche della casa, del profumo del legno che brucia nella stufa, delle camminate nei boschi spogli, tra gli spuntoni di roccia nudi e selvaggi. Questo Natale, invece, il caso ha voluto che rimanessi qui, a Trieste, il luogo dei tanti contrasti. La citt\u00e0 mi ha accolto nel suo grembo luminoso nei giorni di dicembre, con le luminarie appese tra gli edifici, gli abeti addobbati davanti al Comune e le polemiche ironiche \u2013 tutte triestine \u2013 sulla stella cometa al rovescio in piazza Unit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-dicembre.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4304\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-dicembre.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-dicembre.jpg 433w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-dicembre-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per tanti versi Trieste appare anni luce lontana dal decennio 1830-40, quello del grande balzo in avanti del porto e di tutta la citt\u00e0, col suo status di porto franco esistente gi\u00e0 dal 1719 che qui ha attirato gente di ogni nazionalit\u00e0 alla ricerca di fortuna. Nacque cos\u00ec il grande sistema assicurativo delle Generali e del Lloyd Triestino, il sistema cantieristico che diede lustro alle imprese marittime e quel porto che fu uno dei pi\u00f9 influenti in Europa nel XIX secolo. Oggi la citt\u00e0 appare assonnata e non reattiva, in questo inizio di decennio turbolento dove tutti devono muoversi a velocit\u00e0 inaudita per non essere tagliati fuori. Trieste sembra tagliata fuori da tempo e da tutto, con la popolazione che cala costantemente e invecchia inesorabilmente. Cos\u00ec, spesso mi perdo nella nostalgia, in quella lunga fascia di palazzi bianchi e lucenti lungo le rive che sembrano avere le radici nel mare del golfo, delimitato da banchine, moli, hangar, in cui si riflettono le articolazioni metalliche delle gru.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-porto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4305\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-porto.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-porto.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Trieste-porto-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poi, sopra questa fascia tanto borghese e asburgica, a questo tripudio architettonico imperiale, la distesa di tetti rossi che sale verso il verde e il bianco del Carso. Trieste colpisce per le sue poche zone pianeggianti e per le tante colline dove l\u2019abitato si inerpica. Perch\u00e9 qui ogni cosa \u00e8 una salita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Citt\u00e0-vecchia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4306\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Citt\u00e0-vecchia.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Citt\u00e0-vecchia.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Citt\u00e0-vecchia-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La citt\u00e0 multietnica e multiculturale si ritrova nelle chiese delle diverse confessioni (cattolica, evangelica, serbo e greco ortodossa, valdese, ecc.) e nella bellezza marmorea della sinagoga. L\u2019architettura neoclassica austera, la citt\u00e0 vecchia con le tonalit\u00e0 grigie, il Castello di San Giusto che domina tutto dall\u2019alto e il bianchissimo Castello di Miramare neogotico e anglicizzante che si impone sulla costiera, sono segni evidenti dei contrasti paradossalmente armonici che caratterizzano Trieste.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/chiesa-ortodossa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4307\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/chiesa-ortodossa.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/chiesa-ortodossa.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/chiesa-ortodossa-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Miramare-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4308\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Miramare-.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Miramare-.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Miramare--300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una citt\u00e0 chiusa per troppo tempo tra le barriere, alla ricerca spasmodica di un nuovo ruolo, di un senso che possa individuare una via da percorrere. Perch\u00e9 indietro non si torna mai e la nostalgia dell\u2019impero \u00e8 vanagloria del tempo che fu. Osservo la citt\u00e0 da lontano, da un luogo interiore che non si \u00e8 mai integrato e proprio per questo scruta con attenzione tutte le sue peculiarit\u00e0. Ed \u00e8 tra le rocce del Carso, tra i pini marittimi che franano verso il mare, tra gli spuntoni di pietra calcarea che irrompono nel paesaggio che la mia anima trova pace e guarda verso Trieste con occhi diversi, con stupore e ammirazione. La costiera serpeggia tra Miramare, Grignano e Barcola, per insinuarsi accanto al porto vecchio e irrompere in citt\u00e0, in una giornata d&#8217;inverno fin troppo mite, col cielo che si vela appena di foschia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Strada-costiera.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4309\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Strada-costiera.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Strada-costiera.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Strada-costiera-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oltre c\u2019\u00e8 l\u2019Istria, la mia terra di origine; qui per\u00f2, adesso, c\u2019\u00e8 Trieste, la citt\u00e0 che mi ospita da tanto tempo senza che io l\u2019abbia sufficientemente narrata, anche solo a me stessa. Non posso fare a meno di pensare a Scipio Slataper, alla sua descrizione del Carso cos\u00ec potente, cos\u00ec capace di turbare la mente: \u201c<em>Il carso \u00e8 un paese di calcari e di ginepri. Un grido terribile, impietrito. Macigni grigi di piova e di licheni, scontorti, fenduti, aguzzi. Ginepri aridi. Lunghe ore di calcare e di ginepri. L\u2019erba \u00e8 setolosa. Bora. Sole. La terra \u00e8 senza pace, senza congiunture. Non ha un campo per distendersi. Ogni suo tentativo \u00e8 spaccato e inabissato. Grotte fredde, oscure. La goccia, portando con s\u00e9 tutto il terriccio rubato, cade regolare, misteriosamente, da centomila anni, e ancora altri centomila<\/em>\u201d. Vorrei immergermi nelle oscurit\u00e0 degli abissi, riemergere come una risorgiva, scivolare senza timori tra le rocce e le radici dei pini, fino al mare, fino all\u2019azzurro intenso dell\u2019acqua che schiaffeggia la costa e incontrare finalmente quell\u2019anima carsica e barbara descritta da Slataper. Quell\u2019anima che ho sempre rifiutato di vedere. Vorrei soprattutto amare Trieste come in questi giorni d\u2019inverno, nelle solitarie passeggiate tra il Carso e il mare, con lo sguardo rivolto verso la citt\u00e0 degli scrittori che la consideravano regina mitteleuropea e sentirmici finalmente parte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mare-del-golfo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4310\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mare-del-golfo.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mare-del-golfo.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mare-del-golfo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non posso far altro che promettere alle rocce, al mare, allo spirito immortale di Slataper che ci prover\u00f2, che non sar\u00f2 pi\u00f9 sorda al suo richiamo n\u00e9 cieca alla sua bellezza, che mi opporr\u00f2 con tutte le forze alle briglie del passato che mi impediscono di godere appieno di questo golfo profumato di salsedine e di resina e di acque sgorganti dal cuore della terra. Essere qui e adesso, nel tempo presente, in questo inverno ancora mite che rende Trieste affascinante come una dama da conoscere e da conquistare lentamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inizio dell\u2019anno, una luminosa giornata dal clima tiepido. Sto osservando il sole che si rispecchia sul mare del golfo di Trieste come fosse una colata d\u2019oro intensa e abbagliante. A giugno saranno trent\u2019anni che abito qui, in questa citt\u00e0 decadente ma sempre bellissima. 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