{"id":4260,"date":"2019-12-08T16:23:24","date_gmt":"2019-12-08T16:23:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4260"},"modified":"2020-01-21T18:48:40","modified_gmt":"2020-01-21T18:48:40","slug":"gli-gnocchi-di-nonna-eufemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4260","title":{"rendered":"Gli gnocchi di nonna Eufemia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4263\" style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/In-tavola-.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4263\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4263\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/In-tavola-.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/In-tavola-.jpg 577w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/In-tavola--300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4263\" class=\"wp-caption-text\">Gnocchi col gulasch<\/p><\/div>\n<p>Per gli istriani gli gnocchi di patate sono un primo fondamentale, legato evidentemente alla tradizione culinaria austro-ungarica ma con influenze venete nella modalit\u00e0 di preparazione. I condimenti sono prevalentemente il gulasch, i sughi di selvaggina e di gallina. Mia nonna Eufemia considerava la pasta all\u2019uovo la sua grande arte, eppure io la trovavo geniale nella preparazione degli gnocchi. Li faceva talmente uguali che sembravano fatti a macchina, poi la corposit\u00e0 e il sapore erano assolutamente inimitabili. D\u2019abitudine erano un piatto sostanzioso da fare in settimana, quando si lavorava molto e si smaltiva, soprattutto d\u2019inverno: tagliare la legna a mano e prima abbattere gli alberi nel bosco non erano passeggiate.<\/p>\n<div id=\"attachment_4261\" style=\"width: 429px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Nonna-Eufemia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4261\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4261\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Nonna-Eufemia.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"595\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Nonna-Eufemia.jpg 419w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Nonna-Eufemia-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4261\" class=\"wp-caption-text\">Nonna Eufemia con i nipoti<\/p><\/div>\n<p>Siccome sia io che mio fratello li amavamo molto, nonna li faceva la domenica a pranzo, affinch\u00e9 li gustassimo dopo la messa. Anche nelle festivit\u00e0, come l\u2019Immacolata Concezione, li preparava con il gulasch. Scendeva la mattina presto per le scale di legno un po\u2019 cigolanti, facendo attenzione a non svegliare noi bambini. Accendeva il fuoco in cucina nel suo grande spargher nero, metteva a bollire almeno mezzo chilo di patate e preparava il sugo. A colpi di coltellaccio riduceva il lardo in poltiglia, lo scioglieva in una capiente casseruola e poi ci soffriggeva la cipolla affettata finissima. Aggiungeva la carne a pezzi, la rosolava con una foglia di alloro e bagnava col vino bianco. Il sugo cuoceva lentamente per molte ore, bagnato con l\u2019acqua calda sempre pronta nella caldaia dello spargher. Dopo un paio d\u2019ore scioglieva in poca acqua calda del concentrato di pomodoro e lo aggiungeva al sugo che sobbolliva lentamente. Intanto si dedicava agli gnocchi. Pelava le patate lessate con tutta la buccia e le passava con lo schiacciapatate. Dopo averle stese sulla spianatoia per farle raffreddare, le salava, metteva un filo d\u2019olio di oliva, incorporava un uovo e della farina. La quantit\u00e0 di farina la decideva impastando con le mani gli ingredienti, perch\u00e9 doveva sentire la consistenza della pasta. Formava quindi un filone e lo tagliava a pezzi. Ogni pezzo diventava un filoncino lungo e abbastanza sottile, poi con un coltello affilato tagliava tanti pezzettini tutti uguali. Li passava nella grattugia rovesciata, formando un piccolo solco al centro, importante perch\u00e9 assorbiva il sugo. Finezza questa che gli austriaci ignorano.<\/p>\n<div id=\"attachment_4262\" style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Gnocchi-sulla-spianatoia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4262\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4262\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Gnocchi-sulla-spianatoia.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Gnocchi-sulla-spianatoia.jpg 577w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Gnocchi-sulla-spianatoia-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4262\" class=\"wp-caption-text\">Gnocchi sulla spianatoia<\/p><\/div>\n<p>Metteva sul fuoco una grande pentola con l\u2019acqua e la faceva bollire. Dopo aver aggiunto del sale, tuffava gli gnocchi nell\u2019acqua e li cuoceva fino a quando non salivano in superficie. Oggi l\u2019ho pensata molto mentre li preparavo a casa mia a Trieste, ricordando con nostalgia i pochi anni che ho avuto la fortuna di vivere con lei. Mi ha insegnato a fare la pasta all\u2019uovo, il pane, gli gnocchi e tante altre cose che avevo solo otto anni. Era paziente e amorevole, mi seguiva in tutti i percorsi che sono rimasti impressi nei ricordi. Non faccio pi\u00f9 il gulasch col battuto di lardo, non potrei davvero digerirlo. Preparo il sugo col porro, bagnato dal brodo vegetale e senza farlo soffriggere. Uso la carne pi\u00f9 magra che trovo e termino con la passata di pomodoro fatta in casa e conservata per l\u2019inverno. Gli gnocchi li preparo facendo cuocere le patate al vapore, con la buccia, si intende. Le passo nello schiacciapatate e le impasto con poco sale, olio, un giallo d\u2019uovo e della fecola di patate al posto della farina. Ho sviluppato una forte sensibilit\u00e0 al glutine e cerco di rendere i miei piatti digeribili, anche per i commensali che apprezzano. Negli anni ho modernizzato le mie tecniche culinarie, le ho rese adatte alla mia persona e all\u2019epoca nella quale vivo, ma se ci sono riuscita \u00e8 per le solide basi che nonna Eufemia mi ha insegnato. Nel giorno dell\u2019Immacolata ho reso omaggio proprio a lei, al passato e alla storia della mia famiglia, le uniche basi sulle quali \u00e8 possibile costruire il futuro.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli istriani gli gnocchi di patate sono un primo fondamentale, legato evidentemente alla tradizione culinaria austro-ungarica ma con influenze venete nella modalit\u00e0 di preparazione. I condimenti sono prevalentemente il gulasch, i sughi di selvaggina e di gallina. 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