{"id":4183,"date":"2019-11-15T15:44:15","date_gmt":"2019-11-15T15:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4183"},"modified":"2019-12-21T12:19:14","modified_gmt":"2019-12-21T12:19:14","slug":"medicina-officinale-dal-medioevo-al-rinascimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/?p=4183","title":{"rendered":"Medicina officinale: dal Medioevo al Rinascimento"},"content":{"rendered":"<p><em>Nel mondo c\u2019\u00e8 un ordine naturale di farmacie, poich\u00e9 tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e colline sono farmacie [\u2026]\u00a0 nella natura tutto il mondo \u00e8 una farmacia che non possiede neppure un tetto! <\/em><\/p>\n<p><em>Paracelso, 1493 \u2013 1541<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/toscana-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4186\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/toscana-.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/toscana-.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/toscana--300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Medioevo era visto negativamente dagli umanisti quattro- cinquecenteschi, impegnati a rivendicare la novit\u00e0 della loro cultura. I secoli della storia europea seguiti alla caduta dell\u2019Impero Romano d\u2019Occidente venivano visti come un\u2019interruzione della tradizione classica, come un lungo periodo di tenebre che sarebbe stato superato da un approccio culturale nuovo, volto alla riscoperta del classicismo. Nei secoli successivi questa visione negativa sar\u00e0 rimarcata per effetto della Riforma protestante e, in particolar modo, per effetto dell\u2019Illuminismo che, nel XVIII secolo, adotter\u00e0 il medesimo punto di vista negativo in chiave laica, elaborando l\u2019immagine della \u201cnotte dei tempi\u201d. <a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/palazzo-medievale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4184\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/palazzo-medievale.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/palazzo-medievale.jpg 407w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/palazzo-medievale-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>Il Medioevo per gli illuministi era un\u2019epoca dominata dalla barbarie, dall\u2019irrazionalit\u00e0 e dalla superstizione religiosa. Tale visione ha plasmato anche la storiografia ottocentesca ed ha condizionato la visione comune moderna. Questa visione per\u00f2 trascura gli aspetti indiscutibilmente positivi di un periodo lungo, complesso e articolato come il Medioevo; periodo che ha posto le basi di un nuovo pensiero occidentale di matrice cristiana, ha visto nascere la cultura monastica di conservazione e diffusione della sapienza e la fondazione delle prime Universit\u00e0 e Scuole di pensiero (come la Scuola di Salerno ad esempio), oltre alla nascita dei Comuni nell\u2019Italia centro-settentrionale e di nuove rotte del commercio, in particolare nel Basso Medioevo. Il lungo periodo della storia occidentale che va dalla disgregazione del mondo antico al configurarsi di una societ\u00e0 di tipo urbano, pare particolarmente evidente nell\u2019Italia tra il XII e il XIII secolo. Questo lento declino del sistema sociale romano, assieme agli insediamenti delle popolazioni barbariche nell\u2019Occidente europeo, avevano prodotto una societ\u00e0 frammentata, minacciata da mille insicurezze e quasi priva di centri d\u2019organizzazione civile ed economica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/volterra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4185\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/volterra.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/volterra.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/volterra-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dal IV all\u2019VIII secolo i violenti conflitti e le calamit\u00e0 naturali si erano accompagnati a un arretramento generale delle coltivazioni, mentre la societ\u00e0, in tutti i suoi strati, si era ripiegata in una mera lotta per la sussistenza. Nei regni barbarici vigeva una societ\u00e0 agraria chiusa, con scambi economici molto limitati, e contraddistinta da una frantumazione dei poteri e dai conflitti in seno alle aristocrazie militari degli invasori e i residui dell\u2019antica aristocrazia romana. Gli unici luoghi che svolgevano un\u2019iniziativa culturale e progettavano rapporti pi\u00f9 complessi erano i grandi centri monastici.<\/p>\n<p>La medicina monastica<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/convento.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4187\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/convento.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/convento.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/convento-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per affrontare, seppur brevemente, l\u2019argomento del Monachesimo cristiano, bisogna risalire ai primi secoli dopo Cristo e alla figura di San Pacomio, religioso egiziano fondatore della prima abbazia. La prima \u201cregola\u201d monastica dunque arriva da Oriente, dove il santo predic\u00f2 la preghiera, la contemplazione, la carit\u00e0, il reciproco servizio, il lavoro e l\u2019assistenza ai malati dentro e fuori le mura monastiche. Con il passare del tempo compariranno anche in Occidente i primi monasteri che proseguiranno l\u2019opera di assistenza dei bisognosi e malati. Si istituiranno gli \u201cHospitium\u201d per accogliere i pellegrini, in un momento storico turbolento e incerto per l\u2019Europa, accanto all\u2019orto dei semplici (con le piante medicinali) e alle farmacie. Questi spazi saranno istituiti all\u2019interno dei monasteri a seguito delle disposizioni del Concilio di Nicea (325) e saranno chiamati \u201cXenodochi\u201d (ospizi gratuiti per i pellegrini); sar\u00e0 anche obbligatoria la presenza di un monaco sia per l\u2019accoglienza che per l\u2019assistenza medica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/chiostro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4188\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/chiostro.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/chiostro.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/chiostro-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il monastero contempler\u00e0 un locale adibito a infermeria \u2013 separato dal corpo centrale per evitare la diffusione di eventuali infezioni \u2013, dove gli interni del monastero ma anche i pellegrini saranno curati. L\u2019Hortus simplicium o sanitatis, l\u2019orto dei semplici, diventa cos\u00ec il luogo dove i monaci coltivano le piante officinali utilizzate per le cure nell\u2019infermeria. L\u2019erboristeria diventa una scienza anche presso gli ordini monacali, in quanto i monaci sono in grado di selezionare le piante e di estrarne il medicamento, di valutarne l\u2019indicazione e il dosaggio e di trovare anche le associazioni tra i rimedi per compilare le \u201cricette galeniche\u201d e conservare gli estratti nelle farmacie. Una svolta radicale al monachesimo sar\u00e0 data da San Benedetto da Norcia (480-547), fondatore dell\u2019ordine benedettino. Trasferitosi a Montecassino dopo aver studiato a Roma e vissuto a Subiaco, costru\u00ec il pi\u00f9 grande monastero dell\u2019epoca. La sua celebre \u201cRegula\u201d sar\u00e0 la pietra miliare dei religiosi nei secoli successivi, tanto che si pu\u00f2 a buon diritto considerarlo il padre del monachesimo occidentale. Anch\u2019egli promosse la medicina, per dare sollievo e assistenza ai malati, in un connubio di preghiera e assistenza ai sofferenti, facendo dei monasteri centri medici veri e propri che favorirono il progresso scientifico. Gran parte del patrimonio culturale che ci \u00e8 stato trasmesso dai benedettini \u00e8 merito dell\u2019attivit\u00e0 intellettuale che i monaci esercitarono in rispetto della Regola. Infatti, si dedicarono allo studio e alla traduzione di testi antichi, furono abili miniaturisti e, su tutti i monasteri dell\u2019epoca, primeggi\u00f2 Montecassino dove l\u2019opera e l\u2019esempio di San Benedetto gettarono le basi della civilt\u00e0 cristiana occidentale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/studi-medievali.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4190\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/studi-medievali.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/studi-medievali.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/studi-medievali-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel monastero si tradussero anche trattati di medicina araba non conosciuti ai tempi di Galeno, diffondendo in tal modo nuove conoscenze e contribuendo a dare impulso alla medicina. Fondamentale fu l\u2019incontro tra la medicina monastica di Montecassino e la Scuola medica di Salerno, integratesi a vicenda, sia come scambio di conoscenze che di insegnanti. Infatti, di grande importanza tra i benedettini sar\u00e0 il \u201cRegimen sanitatis\u201d, trattato fondamentale della Scuola medica salernitana. Un ruolo essenziale nello sviluppo della storia medica e della conoscenza e uso delle piante medicinali sar\u00e0 ricoperto da una straordinaria figura femminile: Santa Ildegarda di Bingen (1098 \u2013 1179). Monaca benedettina e intellettuale poliedrica (mistica, compositrice, poetessa, filosofa), sar\u00e0 il punto di riferimento della medicina monastica medievale. Oltre duecento sono le piante officinali contenute in una sua celebre dissertazione sulla conoscenza della natura: la \u201cPhysica\u201d. Nei suoi brevi capitoli le piante sono analizzate in base alla teoria dei \u201cquattro elementi\u201d e alla teoria umorale di Ippocrate e Galeno. Ildegarda riconduce la conoscenza degli umori e delle piante a due aspetti fondamentali: calore e freddo. Queste qualit\u00e0 opposte sono necessarie per un riequilibrio delle funzioni vitali seguendo la regola del contrario e del simile, sempre d\u2019ispirazione ippocratica. Le piante dunque possono essere utilizzate in modo eteropatico o allopatico (principio ippocratico fondato sui contrari) e omeopatico (principio fondato sul concetto di similitudine).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monachesimo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4189\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monachesimo.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monachesimo.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/monachesimo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a>Tanti saranno gli ordini monastici, maschili e femminili, che si diffonderanno in Europa e ogni convento o monastero di un certo riguardo avr\u00e0 il proprio \u201corto dei semplici\u201d dove saranno coltivate numerose erbe curative. Le piante coltivate nei giardini dei monasteri e conventi non erano rare o insolite, bens\u00ec delle comuni specie che si potevano trovare anche allo stato brado. Oggi pi\u00f9 che di piante mediche diremmo che si trattava di piante officinali o aromatiche: l\u2019aglio, il basilico, la camomilla, il cumino, l\u2019elicriso, il finocchio selvatico, il ginepro, la lavanda, la liquirizia, la maggiorana, la malva, il mandorlo, la melissa, la menta, l\u2019origano, il prezzemolo, il rosmarino, la ruta, la salvia e il timo. Ai monaci era vietato praticare l\u2019arte medica fuori dal convento a scopo di lucro e venne loro vietata la pratica chirurgica. Ci\u00f2 non toglie che tanti sovrani illuminati apprezzarono l\u2019importanza della ricerca svoltasi all\u2019interno delle strutture monastiche, come lo dimostrano gli editti che imponevano ai monasteri di dotarsi dell\u2019hortus sanitatis.<\/p>\n<p>La scuola di Salerno<\/p>\n<p>Un balzo nella conoscenza e nell\u2019impiego delle piante medicinali arriva in Occidente dalla civilt\u00e0 araba. I medici dell\u2019area mediorientale avevano tradotto e diffuso le opere di Galeno, iniziando uno studio sistematico delle piante officinali. Diffusero le conoscenze e i metodi di preparazione dei rimedi mediante testi didattici contenenti disegni finemente miniati e piante essiccate: gli Erbari che, accanto ai Bestiari e Lapidari, rappresentarono un mirabile strumento per la diffusione della cultura. <a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/noce-moscata.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4191\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/noce-moscata-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/noce-moscata-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/noce-moscata.jpg 621w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La terapia nella medicina araba si basava su un vasto uso di droghe classiche con l\u2019aggiunta di molte nuove, quali la canfora, la noce moscata e la noce vomica, il rabarbaro e il tamarindo. Sar\u00e0 nella Scuola medica salernitana, sviluppatasi tra il X e il XIII secolo, che la cultura classica occidentale si fonder\u00e0 con la scienza araba. La Scuola di Salerno \u00e8 stata a buon diritto famosa come la prima Universit\u00e0 dell\u2019Europa medievale e come uno dei primi e pi\u00f9 cospicui centri di medicina. Grande fu il valore scientifico e sanitario al quale la Scuola pervenne, tanto da essere definita un esempio mirabile di sincretismo mediterraneo, grazie all\u2019originaria e singolare fusione di culture: ebraica, araba, greca e latina. Questa mirabile fusione \u00e8 racchiusa in un\u2019opera fondamentale: il \u201cRegimen Sanitatis salernitanum\u201d. La Scuola di Salerno ebbe una tale importanza nella sua epoca che Federico II, nel 1224, ordin\u00f2 che nessuno esercitasse la medicina a Napoli e in Sicilia senza avervi prima superato un esame. Dunque, il primo nucleo della cultura della scuola medica \u00e8 rappresentato dal Regimen Sanitatis (l\u2019autore \u00e8 anonimo). Nel testo si contemplano diciotto semplici fondamentali \u2013 dove i \u201csemplici\u201d sono le erbe medicinali pure, non i composti \u2013, descritti minuziosamente: malva, menta, salvia, ruta, cipolla, senape, viola, ortica, issopo, cerfoglio, enula campana, menta puleggio, nasturzio, celidonia, salice, croco, porro e pepe nero. <a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Malva-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4192\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Malva-.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Malva-.jpg 407w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Malva--200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>Alla fine del XIV secolo nacque a Salerno anche il primo Giardino Botanico del mondo, per opera di Matteo Silvatico; un fatto rivoluzionario per la storia delle piante medicinali, in quanto vennero raccolte in un unico luogo dove era possibile coltivarle e studiarne l\u2019impiego terapeutico. Matteo Silvatico scrisse il trattato \u201cOpus Pandectarum\u201d, apparso tra il 1309 e il 1316, scritto espressamente per i medici e farmacisti, dove sono accuratamente descritte tutte le piante del bacino mediterraneo. Il trattato contempla 487 specie vegetali e, accanto al nome della pianta, si trova l\u2019elenco dei sinonimi in arabo, greco e latino; seguono la descrizione morfologica e le propriet\u00e0 terapeutiche. Caratterizzato da uno spiccato rigore scientifico, il trattato di Matteo Silvatico sar\u00e0 un\u2019opera fondamentale per la descrizione e l\u2019elencazione dei semplici vegetali. Dalla Scuola di Salerno escono le prime farmacopee (opere di carattere medico che studiano la preparazione dei farmaci) che troveranno una vasta diffusione in tutta Europa con la nascita della stampa nel 1450. Un altro trattato di particolare rilevanza \u00e8 l\u2019\u201cAntidotarium Nicolai\u201d di Nicol\u00f2 Preposito Salernitano. Nel testo sono descritti un gran numero di medicamenti semplici e molti composti, come il miele rosato e l\u2019unguento di altea. In questo trattato le piante medicinali sono descritte minutamente e sono illustrati i metodi di raccolta e di conservazione. Stampata inizialmente a Venezia nel 1471, poi a Roma nel 1476, l\u2019opera pu\u00f2 essere considerata di carattere farmacopeico, come ordinato da Federico II nella \u201cCostitutiones\u201d (1231). Il libro fu prescritto ai medici e farmacisti di Napoli e della Sicilia. Alla Scuola di Salerno, a quell\u2019ambiente culturalmente aperto, al laboratorio di conoscenze scientifiche diverse, a partire dal XII secolo si registra l\u2019attivit\u00e0 di un nutrito nucleo di donne. Su tutte spicca la capostipite: Trotula de Ruggiero, vissuta nell\u2019XI secolo. A lei sono attribuite tre opere principali, sulle quali sono sorte delle controversie tra gli storici, delle quali due sono trattati medico scientifici: \u201cDe passionibus mulierum ante in et post partum\u201d (Sulle malattie delle donne prima e dopo il parto) e \u201cPractica secundum Trotam\u201d (La pratica secondo Trotula); una di cosmesi: \u201cDe ornatu mulierum\u201d (Sui cosmetici delle donne). Trotula era considerata una vera autorit\u00e0 nel campo delle malattie femminili e nella cosmesi, le sue pozioni risolvevano numerosi problemi ginecologici che affliggevano le donne. Sapeva restituire la bellezza perduta e, pare, pure la verginit\u00e0. Seguendo la teoria ippocratica dei \u201cquattro umori\u201d (sangue, flemma, bile gialla e bile nera), Trotula applic\u00f2 le sue concezioni scientifiche in campo ginecologico, spiegando come i flussi mestruali dipendano dagli umori ma anche dimostrando una conoscenza profonda dell\u2019anatomia femminile.<\/p>\n<p>L\u2019Umanesimo e il rinascimento<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/mura-medioevo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4193\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/mura-medioevo.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/mura-medioevo.jpg 407w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/mura-medioevo-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>Il periodo umanistico-rinascimentale occupa due interi secoli: il Quattrocento e il Cinquecento, preceduto da quel straordinario Trecento che vide lo sviluppo dei Comuni e della grande cultura in Italia, con le figure dei letterati italiani che influenzeranno l\u2019Europa nei secoli successivi. L\u2019epilogo di questo straordinario periodo di rinascita giunge fino ai primi decenni del Seicento, trovando in Tommaso Campanella l\u2019ultima grande figura rinascimentale. Nel periodo umanista si assiste ad un mutamento del pensiero filosofico e, in generale, dell\u2019intera vita dell\u2019uomo, in tutti i suoi aspetti: sociali, politici, morali, letterari, artistici, scientifici e religiosi. Intorno alla met\u00e0 del Quattrocento il termine humanista indicava gli insegnanti e i cultori di grammatica, retorica, poesia, storia e filosofia morale. Termine poi ricalcato in altri usi, tuttora comuni, quali giurista o artista. Il Quattrocento fu il secolo che attribu\u00ec agli studi letterari un grandissimo valore e consider\u00f2 l\u2019antichit\u00e0 classica, latina e greca, come il punto di riferimento per la cultura generale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4194\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo1.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo1.jpg 599w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo1-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4195\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo2.jpg\" alt=\"\" width=\"622\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo2.jpg 622w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/museo2-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 622px) 100vw, 622px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli autori latini e greci appaiono come i modelli dai quali attingere, i veri maestri insuperati delle lettere umane. L\u2019Umanesimo \u00e8 contraddistinto da un nuovo senso dell\u2019uomo e dei suoi problemi, celebrato nella sua dignit\u00e0 come essere straordinario rispetto a tutto l\u2019ordine del cosmo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/boccaccio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4202\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/boccaccio.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/boccaccio.jpg 560w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/boccaccio-300x239.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il termine Rinascimento invece si \u00e8 consolidato nell\u2019Ottocento, divenendo poi il punto di riferimento concettuale di quel grande fenomeno cinquecentesco, squisitamente italiano, in grado di imprimere una svolta alla civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/rinascimento.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4196\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/rinascimento.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/rinascimento.jpg 612w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/rinascimento-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a>Il Rinascimento esaltava la mondanit\u00e0, il sensualismo, la liberazione dalle autorit\u00e0; era contraddistinto da una tendenza paganeggiante ai piaceri ma anche dal naturalismo filosofico dei suoi pensatori e da uno straordinario gusto artistico. L\u2019et\u00e0 rinascimentale per lungo tempo \u00e8 stata considerata la fase di rinascita della cultura, in opposizione al periodo medievale, mediante un recupero della sapienza del mondo antico. Le grandi acquisizioni storiografiche del secolo passato hanno invece dimostrato che il Medioevo \u00e8 stata un\u2019epoca di grande civilt\u00e0 pressoch\u00e9 sconosciuta agli storici dell\u2019Ottocento. Per cui la Rinascita non \u00e8 della civilt\u00e0 contro l\u2019incivilt\u00e0, della cultura contro la barbarie, del sapere contro l\u2019ignoranza: essa \u00e8 la nascita di un\u2019altra civilt\u00e0, di un altro sapere e di un\u2019altra cultura. In pratica si potrebbe affermare che l\u2019Umanesimo e il Rinascimento sono due facce dello stesso fenomeno di rinnovamento culturale, politico, scientifico e sociale. Fondamentale nella diffusione di questo nuovo approccio culturale sar\u00e0 l\u2019invenzione della stampa che diffonder\u00e0 in quantit\u00e0 massiccia i libri, creando la \u201ccultura della scrittura\u201d tuttora vigente. Nella cultura rinascimentale troviamo un curioso approccio medico: l\u2019astrologia e la medicina sono fortemente associate (tema questo che approfondir\u00f2 in seguito affrontando l\u2019alchimia) nel tentativo di fare previsioni su come le forze celesti e divine possano agire sull\u2019uomo. L\u2019universo si compone di corpi celesti e l\u2019uomo \u00e8 costituito da organi in relazione con le forze del cosmo; i segni dello zodiaco (luoghi del corpo) e i pianeti (energie riferite agli organi) interagiscono analogicamente e simbolicamente con il corpo umano. Quando si indaga sull\u2019origine di questo approccio, ci si imbatte in un concetto ben pi\u00f9 vasto e storicamente rilevante riguardante la tradizione magico-esoterica. Gli umanisti presero per autentiche le opere attribuite ai Profeti-Magi Ermete Trismegisto, Zoroastro e Orfeo che plasmeranno una parte consistente del pensiero rinascimentale. La figura di Ermete era un\u2019assimilazione a quella del Dio egizio Toth, inventore di numerose scienze e, in particolare, della scrittura. Fu designato con l\u2019appellativo \u201cTrismegisto\u201d (tre volte grande) e divenne nel tardo Medioevo, ma soprattutto in et\u00e0 umanistico-rinascimentale, una sorta di pagano profeta di Cristo. Le moderne ricerche evidenziano che gli scritti ermetici, fioriti intorno a questa figura in et\u00e0 ellenica, sono composti da diversi autori che si nascondono dietro la maschera del Dio egizio. L\u2019ermetismo si presenta come una dottrina esoterica basata su una \u201cdivina rivelazione\u201d di Ermete stesso; le dimostrazioni dell\u2019ermetismo non dovevano dunque essere razionali o frutto di deduzioni logiche, bens\u00ec avvenivano tramite una sorta di \u201ciniziazione\u201d misterica. Dell\u2019ermetismo faranno parte, oltre alle filosofie dotte, anche scritti di astrologia, di alchimia, di magia e di scienze occulte che, assieme allo zoroastrismo e all\u2019orfismo, plasmeranno fortemente molti sviluppi speculativi successivi. Le scienze occulte non sono interessate al perch\u00e9, alla causa dei fenomeni \u2013 concetto fondante della filosofia classica e della scienza moderna \u2013 ma al singolare e al meraviglioso degli eventi. Infatti, l\u2019astrologia vuole conoscere e predire il futuro al fine di trarne dei vantaggi; con l\u2019alchimia si vuole addirittura trovare il procedimento per produrre l\u2019oro, quindi la ricchezza; con la magia si vogliono dominare le forze della natura. Queste suggestioni del pensiero ermetico avranno un impatto notevole sia sulle classi aristocratiche che su quelle popolari. Queste ultime, infatti, mescoleranno empirismo, religione e magia soprattutto nella creazione di una medicina popolare, adatta alle classi subalterne distanti dall\u2019accesso alla medicina dotta e con metodi riconducibili alla cultura primitiva, in un sistema sociale e familiare in cui la natura e i vecchi (visti come oracoli) costituiscono la fonte e il tramite per la realizzazione di rimedi curativi del corpo e dello spirito. La cultura erboristica popolare inizia soprattutto in questa fase storica, divenendo un \u201csacrario\u201d di nozioni farmacologiche, in parte note nella nostra epoca, e in parte ancora da scoprire. Prima per\u00f2 \u00e8 importante prendere in esame la tradizione alchimista \u2013 in particolar modo la storia della preparazione di sostanze vegetali e minerali \u2013 e i suoi massimi esponenti.<\/p>\n<p>Paracelso e l\u2019alchimia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mortaio-e-frutti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4200\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mortaio-e-frutti.jpg\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mortaio-e-frutti.jpg 453w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mortaio-e-frutti-247x300.jpg 247w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La scienza, come rappresentata da Galileo e consolidata da Newton, \u00e8 l\u2019esito finale del processo della rivoluzione scientifica che ha gettato le basi della scienza moderna. L\u2019altra forma di sapere sar\u00e0 progressivamente combattuta come forma di pseudo-scienza e sapere spurio. Nel periodo quattro-cinquecentesco per\u00f2 il nesso tra filosofia, ermetismo, tradizione cabalistica, magia e astrologia con le teorie empiriche e la nuova idea di sapere, appare molto forte e profondo. Oggi nessuno pu\u00f2 negare il rilevante peso che il pensiero magico ed ermetico hanno esercitato anche sugli esponenti della rivoluzione scientifica. Un esempio eclatante \u00e8 rappresentato da Copernico, astronomo ma anche medico, che giustificher\u00e0 la centralit\u00e0 del Sole nel cosmo, riferendosi poi a Ermete Trismegisto come al \u201cSole-Dio visibile\u201d. Ci sono molti altri esempi, come William Harvey \u2013 lo scopritore della circolazione sanguigna \u2013, avverso all\u2019idea che gli spiriti governino le operazioni dell\u2019organismo (credenza presente nella medicina antica e in quella popolare) ma, sulla scia ermetica e neoplatonica, sostenitore della teoria che il cuore pu\u00f2 considerarsi come principio di vita e il Sole del microcosmo umano. Anche Newton sar\u00e0 condizionato dal pensiero ermetico e dall\u2019alchimia. Parimenti vi saranno pure i critici, in particolare dell\u2019astrologia: da Galileo a Boyle, da Bacone a Cartesio. Ad ogni modo per tutti gli scienziati (Boyle, Newton, Cartesio, Galileo, Hooke, Borelli) il rigore logico nei metodi \u00e8 l\u2019unica via per un risultato scientifico. Ma nel Cinquecento magia e medicina, alchimia e scienze naturali, persino l\u2019astrologia e l\u2019astronomia, operano in una specie di simbiosi, dove si intrecciano in modo quasi inestricabile. Quindi ecco che l\u2019uomo rinascimentale considera l\u2019astrologia \u2013 di origine egizia e caldea \u2013 come un autentico sapere; l\u2019universo come un essere vivente secondo i principi dell\u2019ermetismo; la magia quale scienza dell\u2019intervento sulle cose e sugli eventi al fine di dominarli; la cabala (che vuol dire \u201ctradizione\u201d) mistica ebraica che vede i fenomeni umani come specchio di quelli divini, ripresa da personaggi quali Pico della Mirandola; l\u2019alchimia, la scienza della trasformazione dei metalli grezzi in prodotti finiti di grande utilit\u00e0 per l\u2019uomo. La pi\u00f9 importante figura di mago rinascimentale \u00e8 senza dubbio quella di Paracelso (1493 \u2013 1531). Theophrast Bombast Hohenheim, medico svizzero, mut\u00f2 il suo nome in Paracelso, in quanto si considerava pi\u00f9 grande del medico romano Celso. La rottura con la tradizione medica che contraddistinse la sua opera di rinnovamento, apparve evidente quando bruci\u00f2 i libri delle autorit\u00e0 fino ad allora seguite: le opere di Galeno e il Canone della medicina di Avicenna. Sempre provocatoriamente dichiar\u00f2 di essere debitore alle streghe almeno per una parte del suo sapere medico, investendo i metodi della medicina popolare di importanza e validit\u00e0. Sar\u00e0 attivo presso le miniere e le officine metallurgiche di Sigismondo Fugger, banchiere tedesco anch\u2019egli alchimista, in Tirolo. Qui avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di studiare le miniere, le caratteristiche dei minerali e le malattie dei minatori. Questa esperienza sar\u00e0 estremamente rilevante nei suoi studi alchemici. Per Paracelso l\u2019alchimia non era la scienza che potesse produrre l\u2019oro o l\u2019argento al fine di arricchire l\u2019uomo; l\u2019alchimia era una scienza di trasformazioni, comprendente tutte le tecniche chimiche e biochimiche. Nella sua ristrutturazione della medicina respinse la teoria degli umori e propose una nuova teoria del corpo umano, quale sistema chimico, dove un ruolo fondamentale \u00e8 rivestito da tre elementi minerali: zolfo e mercurio (tradizionali principi dell\u2019alchimia) e un terzo da lui aggiunto, il sale. Per Paracelso dunque la salute pu\u00f2 essere ristabilita attraverso l\u2019aiuto di medicinali di natura minerale, ponendo di fatto le basi alla farmacologia futura. Cos\u00ec, ad esempio, in base all\u2019idea che il ferro \u00e8 associato al pianeta rosso Marte e al Dio della guerra coperto di sangue, gli alchimisti capeggiati da Paracelso, somministrarono con successo sali di ferro agli anemici. La straordinaria mescolanza di teorie astrologiche, magiche ed empiriche nell\u2019alchimia, produsse un avanzamento indiscutibile in ambito scientifico. Infatti, secondo il filosofo Paul K. Feyerabend, Paracelso \u00e8 un innovatore che torna a idee anteriori migliorando la medicina nel suo complesso. Il compito del medico, secondo Paracelso, \u00e8 saper indagare e conoscere i tre mondi che a suo avviso costituiscono l\u2019uomo: il mondo esterno o fisico, il mondo interiore o astrale e il divino da cui nasce il potere di risanare. Fondamento della scienza medica \u00e8 la conoscenza della natura come specchio dell\u2019uomo e si rafforza con la fede in Dio assieme all\u2019amore per le persone. Tra le teorie antiche Paracelso non respinse quella dei \u201cquattro elementi\u201d (tutta le realt\u00e0 \u00e8 strutturata dalla mescolanza di fuoco, aria, acqua e terra).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Olio-piante.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4201\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Olio-piante.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Olio-piante.jpg 458w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Olio-piante-253x300.jpg 253w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a>Di grande importanza sar\u00e0 anche la conoscenza delle piante, basata sulla dottrina delle signature: ogni pianta sarebbe \u201csegnata\u201d nel proprio aspetto dalla funzione specifica che rendere possibile l\u2019individuazione delle indicazioni e delle azioni terapeutiche. La signatura imprime alle piante nella forma, colore, odore e sviluppo il messaggio della funzione o azione (esempi potrebbero essere la polmonaria e la cardiaca). Paracelso, mediante le conoscenze alchemiche, introdusse nuove tecniche di estrazione dei principi attivi mediante tinture, decotti, essenze e distillati. Le sue intuizioni avranno un riconoscimento scientifico solo agli inizi dell\u2019Ottocento \u2013 dopo i periodi bui della Controriforma e dell\u2019avversione illuminista \u2013, con l\u2019isolamento dei costituenti attivi delle piante medicinali (ad esempio la morfina, la stricnina, la chinina, la caffeina, l\u2019atropina). Di nostro interesse appare, in particolare, la Spagirica vegetale, ovvero l\u2019applicazione dell\u2019alchimia alla preparazione di tinture ed essenze ricavate dalle piante officinali. Nel termine stesso spagiria, di origine greca, sono contenute le parole \u201cseparare\u201d e \u201cdividere\u201d, \u201ccollegare\u201d e \u201cunire\u201d. Questi concetti costituiscono la base di ogni operazione alchemica. Lo studio e la pratica dell\u2019alchimia arrivarono in Europa dall\u2019Oriente, per merito degli arabi, e si amalgamarono alla tradizione cristiana. La preparazione spagirica, di cui Paracelso era maestro, non si limitava a tinture, infusi e decotti che sfruttavano solo una parte della pianta, bens\u00ec si estraevano i componenti (come i sali minerali, gli oli essenziali ecc.) per farne un uso pi\u00f9 specifico. I tre principi dell\u2019alchimia (zolfo, mercurio e sale), giocano un ruolo importante nella ricerca di una sinergia tra i componenti. Con l\u2019affermarsi dell\u2019atteggiamento materialistico e dei concetti chimici limitati, l\u2019alchimia cedette terreno alle nuove scienze ma rimase ancora fiorente per buona parte del Seicento. I tre elementi dell\u2019alchimia sono legati al concetto di disciplina iniziatica e rappresentano fondamentalmente dei simboli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/estratti-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4197\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/estratti-.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"554\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/estratti-.jpg 450w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/estratti--244x300.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Il mercurio \u00e8 il principio vitale, lo zolfo rappresenta l\u2019anima e la coscienza, il sale il corpo e la materia. In erboristeria \u2013 o per meglio dire nella spagirica vegetale \u2013, il mercurio \u00e8 rappresentato dall\u2019alcol etilico, ovvero il fuoco e l\u2019acqua, un liquido chiaro e infiammabile. Si pu\u00f2 ottenere dalle piante con il processo della fermentazione, seguito dalla distillazione. Durante la fermentazione la pianta si decompone con l\u2019aiuto dei lieviti. Questo portatore dell\u2019elemento mercurio, fondamentale nell\u2019erboristeria, viene spesso chiamato dagli alchimisti semplicemente \u201cmercurio\u201d. Lo zolfo nel regno vegetale \u00e8 rappresentato soprattutto dagli oli essenziali, ottenuti filtrando prima tutti i liquidi. Gli oli essenziali, a differenza del distillato alcolico \u201cmercurio\u201d, variano molto da pianta a pianta. Sono liquidi a temperatura ambiente, bruciano con fiamma fuligginosa e non si mescolano con l\u2019acqua: vi galleggiano sopra e sono volatili. Il sale rappresenta il corpo delle piante; al contrario dello zolfo non \u00e8 liquido n\u00e9 volatile e nemmeno combustibile. Il sale delle piante si ottiene attraverso l\u2019incinerazione e la calcinazione. Esistono sali solubili (carbonato e solfato di potassio, carbonato di sodio) e sali non solubili (calcio, silicio, fosforo e magnesio). Per cui l\u2019alchimista procede prima di tutto con l\u2019estrazione dell\u2019olio essenziale delle piante tramite l\u2019ebollizione e la distillazione, ossia estrae la parte volatile e liquida dello zolfo. L\u2019alcol \u201cmercurio\u201d, ottenuto con la fermentazione e la successiva distillazione \u2013 in grado di far perdere l\u2019olio essenziale della pianta che in esso \u00e8 solubile \u2013 si estrae successivamente. Per ottenere la parte fissa dello zolfo, quindi il sale, l\u2019alchimista far\u00e0 evaporare il liquido rimasto dopo la distillazione del mercurio. Questo liquido di colore scuro sar\u00e0 la tintura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tintura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4198\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tintura.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tintura.jpg 551w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tintura-300x246.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli utensili utilizzati dagli alchimisti sono tanti e complessi: alambicchi, elmi metallici, caldaie, tubi di ogni genere che collegano complicate strutture, serpentine, recipienti e filtri. Da tutto ci\u00f2 si potrebbe dedurre che l\u2019alchimia sia la madre della chimica ufficiale, con le sue intuizioni e i suoi complessi metodi. Come detto in precedenza, l\u2019astrologia \u00e8 parte costitutiva dell\u2019alchimia; per gli alchimisti esiste una relazione di tutte le cose terrene con gli astri, ovvero con il cosmo. In fondo questo approccio non \u00e8 diverso dalle credenze del mondo contadino, dove si semina e pianta secondo la posizione degli astri (soprattutto la Luna), o dai vignaioli che imbottigliano quando la Luna \u00e8 calante. Allo stesso modo l\u2019alchimista raccoglie e classifica le piante officinali osservando i giorni e le ore planetarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/luna.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4199\" src=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/luna.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/luna.jpg 585w, https:\/\/www.gabriellachmet.it\/gabriella\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/luna-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a>Durante la preparazione delle tinture, essenze ecc., osserva i ritmi planetari e anche l\u2019oroscopo completo. Paracelso sosteneva che \u201cl\u2019astro sar\u00e0 curato con l\u2019astro\u201d, cio\u00e8 con il favore o combattendo l\u2019influenza negativa di un corpo celeste. I pianeti (sono inclusi il Sole che \u00e8 una stella e la Luna che \u00e8 un satellite) di base degli alchimisti tradizionali sono sette: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Sono divisi in \u201cbenefici\u201d e \u201cmalefici\u201d, in grado di legarsi all\u2019azione delle piante officinali. Tanti furono gli alchimisti di rilievo anche in Italia: Gerolamo Fracastoro (1478 \u2013 1553) medico, astronomo e poeta, grande amico di Copernico. Scrisse testi di notevole rilevanza sulle malattie contagiose, tanto da essere considerato il fondatore dell\u2019epidemiologia. Gerolamo Cardano (1501 \u2013 1576) professore di medicina, matematico e astrologo, celebre per la sua autobiografia De vita propria liber. Giovan Battista Della Porta (1535 \u2013 1615) cultore di ottica, scrisse un libro noto anche ai moderni: la Magia naturalis sive de miraculis rerum naturalium, dove distingue la magia diabolica (magia nera) dalla magia naturale (magia bianca). In questo contesto culturale si inserisce la reazione cattolica alla Riforma protestante, atta alla salvaguardia della Chiesa e ad un suo rinnovamento dall\u2019interno. Essa si esprime soprattutto in una condanna degli errori del protestantesimo e nella formulazione positiva del dogma cattolico. La Controriforma si manifesta anche in chiave fortemente restrittiva e costrittiva, con l\u2019istituzione dell\u2019Inquisizione romana nel 1542 e la compilazione dell\u2019indice dei libri proibiti. Nel Concilio di Trento, tenutosi tra il 1545 e il 1563, si decise la posizione dottrinale nei confronti delle tesi protestanti, si impose un rinnovamento della disciplina della Chiesa e si diede precise indicazioni sul comportamento del clero e non solo. Infatti, nel Concilio si decise che tutte le pratiche e cure della medicina popolare dovessero essere bollate come superstitiones. L\u2019arte medica si viet\u00f2 ai chierici, agli ebrei e alle donne. Riguardo a questo punto, si ricorda che la donna pratica di erbe e cure, nel corso del Medioevo e anche del Rinascimento, aveva un certo riconoscimento sociale, vedi la posizione di Paracelso, ma dopo la Controriforma e il Concilio il connubio tra medicina dotta e popolare divenne oggetto di persecuzioni e colp\u00ec in modo particolarmente violento le guaritrici del popolo.<\/p>\n<p>Le foto dei luoghi riguardano la Toscana (provincia di Pisa e Siena) e Cividale del Friuli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonti bibliografiche:<\/p>\n<p>Storia della Letteratura Italiana, G. Ferranti, Mondadori<\/p>\n<p>OPERA, Accademia Italiana di Formazione Olistica \u2013 Corso di Fitoterapia del Dottor Fabio Bellino<\/p>\n<p>La Scuola di Salerno, P. O. Kristeller, Centro Salernitano di Studi di Medicina medievale<\/p>\n<p>L\u2019influenza femminile nella medicina medievale, Gabriella Chmet, L\u2019idea N\u00b040\/2000<\/p>\n<p>Storia della Filosofia Vol. 4, G. Reale e D. Antiseri, Bompiani<\/p>\n<p>Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi Vol. 2, G. Reale e D. Antiseri, Editrice La Scuola<\/p>\n<p>Alchimia Verde, M. Junius, Edizioni Mediterranee<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo c\u2019\u00e8 un ordine naturale di farmacie, poich\u00e9 tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e colline sono farmacie [\u2026]\u00a0 nella natura tutto il mondo \u00e8 una farmacia che non possiede neppure un tetto! 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